Il Tar boccia due giunte a sesso unico

Ingenere
25 01 2013

Un altro "punto" a favore. Il Tar di Roma ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione nazionale donne elettrici (Ande) di Roma contro il Comune di Civitavecchia per violazione delle norme costituzionali, europee ed internazionali sul rispetto del principio delle pari opportunità, fissando al 40 per cento la soglia minima di presenza delle donne nelle giunte. L'associazione aveva presentato due ricorsi, uno contro la giunta totalmente monogenere del Comune di Gaeta (vicenda già conclusa con un rimpasto e la condanna dell'amministrazione comunale al pagamento di una multa), e l'altro contro il Comune di Civitavecchia, che invece aveva nominato una sola donna su sette componenti della sua giunta. Sentenze definite storiche sul sito dell'associazione, in quanto costituiscono "un’importante evoluzione giurisprudenziale destinata ad incidere sull’interpretazione della normativa vigente". Tanto più in vista delle imminenti elezioni politiche e amministrative, le recenti sentenze rappresentano un chiaro segnale a "tutti coloro che saranno chiamati ad innovare la composizione degli organi elettivi a tutti i livelli di governo, orientandone le scelte in chiave europea, nel rispetto sostanziale dei principi della democrazia paritaria, come da ultimo richiamati dalla legge n. 215 del 2012, nonché del buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione". A questo link il testo della sentenza del Tar. Qui la nostra mappa delle giunte "monosex".

 

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