L'assassino di Lea Garofalo: "Merito l'odio di mia figlia" (Paolo Colonnello, La Stampa)

È un pentimento tardivo quello che il boss della 'ndrangheta Carlo Cosco pronuncia con la voce un po' incerta di chi è poco abituato alle parole nell'aula della prima corte d'assise d'appello: "Mi assumo le responsabilità dell'omicidio di Lea Garofalo, merito l'odio di mia figlia". ...
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