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Vent'anni allo stupratore in bicicletta L'accusa ne aveva chiesti 122

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Corriere della Sera
11 04 2013

Il gup di Milano Antonella Bertoja ha condannato oggi con rito abbreviato a 20 anni di carcere l'egiziano Sameh El Melegy, lo stupratore seriale che ha agito nella maggior parte dei casi in bici, accusato di violenza sessuale nei confronti di 22 donne tra i 20 e i 50 anni. Il giudice ha accolto la richiesta del pm Gianluca Prisco, titolare dell'inchiesta. L'uomo è stato inoltre condannato a pagare provvisionali per 9 delle vittime che si sono costituite parte civile, più una provvisionale di 10 mila euro al Comune di Milano, a sua volta parte civile, per il danno di immagine.
PENA ESEMPLARE - La richiesta di pena per lo stupratore seriale in bicicletta era stata esemplare: «122 anni». Centoventidue anni che naturalmente in concreto non potevano essere più di 30 anni, visto che il codice livella a un tetto massimo di 30 anni qualunque altra pena teorica. Scesi comunque a 20 anni perché l'imputato, avendo scelto di farsi giudicare con il rito abbreviato, ha per legge automaticamente diritto allo sconto di un terzo della pena.

LA BICICLETTA - Sempre identico il modus operandi dello stupratore: individuava le vittime, le pedinava con la sua bicicletta, le aggrediva alle spalle, quindi dopo la violenza scappava rubando anche la borsa delle vittime. Ma sua bici nera con il parafango posteriore insolitamente alto è stata riconosciuta dalle vittime. E cellulari e carte di credito sono state ritrovate dai carabinieri della compagnia Duomo nella sua abitazione. Il 14 luglio del 2012 l'arresto, inizialmente per 11 stupri commessi dal 12 marzo al 4 luglio, 9 dei quali riscontrati tramite il dna su campioni di liquido seminale. In un caso invece la vittima era riuscita a sfuggire alla violenza spruzzandogli sul viso uno spray urticante al peperoncino.

LE INDAGINI - Anche dopo le manette le indagini sono proseguite e gli sono stati contestati altri 11 episodi, avvenuti tra il gennaio e il luglio 2012 in diverse zone della città, in particolare tra piazzale Lodi e il centro. Un primo caso risalirebbe però al 2010: una violenza sessuale avvenuta in un parco a San Donato Milanese.

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