Perché il cattolico Giovanardi si schiera sempre dalla parte dei carnefici?

Renato Pierri
21 ottobre 2013

Il cattolico intelligentissimo senatore Carlo Giovanardi, consapevole che nessuno se lo filerebbe se ogni tanto non snocciolasse uno dei suoi intelligentissimi discorsi,
a proposito della violenza carnale di cinque giovani su una ragazza modenese di sedici anni, ha osservato:

“Quello che ritengo insopportabile sono certe dichiarazioni, tra l'indignato e il meravigliato, come se fosse possibile, 364 giorni l’anno, dileggiare ogni regola ed ogni principio educativo, presentando la sessualità come uno dei tanti beni di consumo, e poi scandalizzarsi se i ragazzi non si rendono neppure conto dell'inaudita gravità di certi comportamenti".

Lontano mille miglia dalla sua mente illuminata che presentare la sessualità come bene di consumo (ammesso che ciò sia del tutto vero), non significa assolutamente presentare l’essere umano come bene di consumo. Una cosa è far l’amore liberamente, altra cosa, proprio altra cosa, intelligentissimo cattolico senatore, è violentare una persona liberamente. 

Ma perché lei, cattolico senatore, in qualche modo si schiera sempre dalla parte dei carnefici?
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