Datagate, cyberwar, modello sicuritario. Alcune riflessioni

Ascolta l'intervista da Radio Onda Rossa


La sicurezza di chi?
Il modello securitario viene creato ad uso e consumo del potere per ridurre lo spazio dei diritti civili del dissenso e della libertà di espressione per le persone mentre cela malamente manovre di controllo e spionaggio anche tra i vari poteri politici ed economici: dal profiling commerciale al datagate tutte le ipotesi e minacce di espropriazione sono piu' che avverate e confermate.
 
La sicurezza si compra?
La sicurezza non si compra, perche' normalmente il business e' sui   dati che gli utenti producono, da qui il modello 'servizio gratis,   in realta' tu sei il prodotto' che domina i concentratori di servizi   in rete, mentre chi sceglie la nicchia 'paga e ti proteggo i dati'   fallisce perche' c'e' sempre un potere piu' forte di quello stipulato con un contratto tra te e il 'venditore di sicurezza'.
 
La sicurezza esiste?
La sicurezza e' un falso problema, il problema e' la progressiva  restrizione del campo dei diritti civili erosi dal modello securitario. L'unica sicurezza e' nel sapere, nel condividere percorsi di crescita critica e costruzione di relazioni non mercificate, in quanto basate su rapporti di fiducia e volonta' di apprendere l'uso critico degli strumenti informatici, la creazione di comunita' permette di evitare di vivere in un contesto di guerra fredda non dichiarata e ridona spazio  alle relazioni di contenuto, piuttosto che le sciocche esibizioni.
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