Arrivederci, Berlinguer

l'Espresso
05 12 2013

Una storia a fumetti dell'ultimo leader comunista. In cui alla vicenda politica dell'uomo di partito si intreccia il diario personale dell'autrice. Tutto parte da un flash back: "Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale".

"Arrivederci, Berlinguer" è la graphic novel dedicata a una delle figure politiche più amate e rispettate di sempre. Costruita con una doppia narrazione (da una parte la storia del leader comunista, dall'altra il diario personale dell'autrice), segue i cambiamenti della società italiana e l'iniziazione politica di un'intera generazione, strettamente legata alla vicenda politica e personale di Enrico Berlinguer.

"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale". Inizia così il diario-racconto di Elettra Stamboulis, l’autrice della Graphic Novel di cui "l'Espresso" pubblica una selezione di tavole.

Le sue strisce "incominciano dalla fine", racconta: dall'ultimo comizio pubblico di Berlinguer, a Padova, denso di significati ("Compagni, lavorate tutti, strada per strada casa per casa, azienda per azienda"), si passa a un commovente ritratto dell’ultimo leader comunista, quindi alla caparbietà del presidente Sandro Pertini, che lo volle portare a Roma con l'aereo di Stato e infine il titolo a nove colonne dell'Unità che per l'oceanico funerale scriveva: "È morto".

Michele Sasso

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