Rosy, imprenditrice simbolo dell’antimafia arrestata per truffa: "Sottratti fondi pubblici"

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Corriere della Sera
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Era considerata un’icona dell’Antimafia, in Calabria. Giovedì mattina Rosy Canale, di San Luca, imprenditrice, ora anche attrice di teatro, 40 anni, è stata arrestata con l’accusa di truffa aggravata e peculato per distrazione dai carabinieri di Reggio Calabria.

La donna avrebbe sottratto fondi pubblici comunitari e italiani, erogati per finanziare la sua fondazione antimafia, «Donne di San Luca e della Locride», per fini personali. Centomila euro sarebbe la somma che Rosy Canale avrebbe sottratto alla fondazione, secondo le valutazioni dei magistrati della dda di Reggio Calabria che hanno chiesto l’arresto. La somma sarebbe servita per creare il laboratorio dei saponi artigianali a San Luca ma con quei soldi, hanno scoperto i carabinieri del colonnello Valerio, sono stati acquistate solo poche saponette.

OPERAZIONE "INGANNO" - Rosy Canale è considerata una donna Antimafia proprio per aver cercato di «parlare» alle donne di San Luca convincendole, dopo la strage di Duisburg (sei morti) dell’agosto 2006, a unirsi tra di loro e iniziare un percorso alternativo contro la mafia, nel paese di Corrado Alvaro. «Per avere un’alternativa valida alla vita quotidiana fatta di niente» – diceva -. «Dopo aver ascoltato il perdono di Teresa Strangio che ha perso il figlio a Duisburg, ho capito che oltre questo dolore non si poteva andare. Era arrivato il momento di agire, senza rinnegare la storia e la cultura di questa terra».

La Prefettura gli affidò un bene confiscato alla famiglia Pelle di San Luca per poter dare vita alle sue attività e Rosy Canale fondò il suo movimento di donne. Ricami, cucina tipica, ogni donna di San Luca sembrava avesse trovato una nuova vita da quell’idea dell’imprenditrice reggina. Il suo è stato un impegno nato proprio per combattere la ‘ndrangheta. Lei che aveva dovuto subire in passato la violenza delle cosche. A Reggio Calabria era proprietaria di un locale, messo su con enormi sacrifici. Ma un giorno dovette smettere perché la criminalità organizzata la prese di mira, cercando di spogliarla del suo bene che sarebbe dovuto diventare un luogo di spaccio.

LE DONNE DI SAN LUCA - Una sera mentre stava rientrando a casa, Rosy Canale fu assalita e pestata a sangue e ridotta in fin di vita. Decise di abbandonare la Calabria per ritornarci nel 2007, a San Luca. La sua storia è diventata in questi mesi un’opera teatrale, «Malaluna», con la regia di Guglielmo Ferro e le musiche di Franco Battiato.

Qualche mese fa aveva ottenuto anche il premio Borsellino. In quell’occasione disse:«Vorrei che Papa Francesco venisse fra gli ultimi e i dimenticati di San Luca».

Nell’operazione dei carabinieri denominata «Inganno», sono state arrestate altre cinque persone tra cui l’ex sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi, avvocato. L’accusa associazione mafiosa e voto di scambio.

Carlo Macrì

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