Turchia, studenti schedati per aver girato “mano nella mano” con i partner

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La Stampa
07 01 2014

Studenti spiati nei loro comportamenti quotidiani, dalle preferenze politiche fino alle abitudini più intime. Lo scandalo è scoppiato a Gaziantep, nel sud-est della Turchia, vicina al confine con la Siria e di solito considerata un’isola felice nell’ambiente conservatore dell’Anatolia.

Stando a quanto riporta il quotidiano Milliyet, dal 2010 sono stati spiati dai responsabili della sicurezza centinaia di giovani della Gaziantep University, dove hanno stilato veri e propri “profili morali”, prendendo accuratamente nota delle loro frequentazioni. I file sono datati 2010 e 2011, ma Milliyet scrive che molto probabilmente i controlli continuano ancora oggi.

Uno studente, per esempio, è stato schedato per avere avuto una relazione con una sua coetanea curda. La loro storia è stata interrotta dall’intromissione del fratello di lei, che non vedeva di buon occhio il rapporto. In un Paese dove il delitto d’onore è ancora una piaga da debellare, tenere sotto controllo situazioni che poi possono evolvere in tragedie può avere la sua importanza. Il problema è che i controlli sono andati ben oltre.

Studentesse sono finite negli archivi per aver girato “mano nella mano” con il loro fidanzato. Un’altra è stata schedata perché il fidanzato è stato coinvolto in una rissa fuori dalla scuola e lei per questo ha deciso di lasciarlo. Alcuni file hanno un tono inquietante. “La studentessa della prima classe di nome T – si legge su Milliyet – sembra essere in atteggiamenti molto amichevoli con lo studente O. Vivono nello stesso appartamento”.

Grande spazio nei controlli anche all’appartenenza politica. Uno studente del terzo anno è stato schedato perché simpatizzante del Bdp, il Partito curdo per la democrazia e la pace, e per aver incontrato alcune volte altri tre militanti in un parco. Il rettore dell’università di Gaziantep nega qualsiasi coinvolgimento, dicendo che tutte le indagini sono state condotte dalla polizia e la gendarmeria. Ma la spiegazione non convince né gli studenti, né l’opinione pubblica, anche perché, secondo Milliyet, alcuni file sarebbero stati trovati proprio nei computer della segreteria dell’ateneo.

Spiare gli studenti era prassi purtroppo normale durante gli anni in cui i militari erano i protagonisti incontrastati della scena politica turca. Con il nuovo corso inaugurato da Recep Tayyip Erdogan e le sue programma per una maggiore democratizzazione del Paese, si pensava che sarebbero cambiate molte cose, soprattutto per quanto riguarda i costumi e le libertà personali.

Invece il premier islamico-moderato è stato più volte accusato di voler attuare una vera e propria stretta conservatrice sulla società e i suoi comportamenti spesso confermano questo sospetto. Proprio qualche settimana fa, infatti, Erdogan aveva auspicato la chiusura dei dormitori misti, criticando anche gli studenti di sesso diverso che condividono lo stesso appartamento.

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