Intervista a Angelo Pezzana: "Il mio movimento Fuori controllo" (Carlo Lania, Il Manifesto)

Abbiamo lottato per essere visibili, per poter essere, non tanto esibire, perché non c'era niente da esibire. Però provocare sì, era l'unico modo per dire ci siamo, dovete riconoscerci per quello che siamo. Quando sento che un ragazzo si è ucciso perché gay, mi viene dentro una grande rabbia e un odio, perché io ho ancora l'odio dentro di me. So cosa vuol dire avere sulla pelle lo stigma dell''esclusione. ...
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