Indonesia, test di verginità per le donne che vogliono entrare nella polizia

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Le persone  e la dignità
16 12 2014

Per entrare in polizia le donne devono dimostrare una condotta morale irreprensibile e vengono sottoposte a un test che ne attesti la verginità. E’ la denuncia di Human Rights Watch che ha intervistato alcune agenti o aspiranti tali in sei diverse città. Il test non è necessariamente dirimente ai fini dell’ammissione nel corpo di polizia ma tutte le donne hanno descritto la visita in termini dolorosi e tramautici.

“Mi sono sentita a disagio – ha raccontato Sri Rumiati, colonello e psicologa-, è stata una violazione, un’umiliazione che agli uomini non viene imposta. Era il 1984 e ancora non mi è passato di mente. E poi a che serve? La moralità di un individuo non si desume di certo dalla sua verginità”.

E’ dal 1965 che le aspiranti poliziotte vengono sottoposte al test ma nelle scorse settimane la polemica si è riaccesa dopo che l’organizzazione umanitaria ha pubblicato un rapporto e un video sulla vicenda.

“La polizia indonesiana – ha detto Nisha Varia, direttore associato dei diritti delle donne a Human Rights Watch – usa una pratica discriminatoria che danneggia e umilia le donne. Jakarta deve abolire immediatamente il test e controllare che non sia più usato in nessuna parte del Paese.”
Non c’è dubbio che il test sia ancora in vigore, nonostante la direzione della polizia abbia tentato di negare. Due delle intervistate vi sono state sottoposte quest’anno e anche sul sito se ne parla come di uno dei requisiti per l’entrata nel corpo

“Non sappiamo quanto sia diffuso il test a livello nazionale – ha detto Andreas Harsono, ricercatore per Human Rights Watch in Indonesia – ma ci sono molti casi ed è discriminatorio. La giustificazione è: non vogliamo prostitute nella polizia ”

L’Indonesia è un Paese molto conservatore e profondamente musulmano. Le donne sono incoraggiate a rimanere a casa per occuparsi dei figli.

“Il test è associato a pregiudizi sulla moralità delle donne – ha dichiarato in un comunicato la Commissione Nazionale sulla violenza contro le donne, che è dello Stato ma è indipendente – . Non c’è nessun beneficio medico nel determinare la verginità di una persona. Gli uomini non vi vengono sottoposti perché non sono considerati un simbolo di purezza come le donne. In verità non gli vengono nemmeno chieste informazioni sulla loro condotta sessuale”.

Lo scorso anno il capo dell’ufficio dell’educazione nella provincia di Sumatra Sud aveva suggerito di sottoporre al test della verginità le ragazze della scuola secondaria per abbassare la prostituzione giovanile e scoraggiare la promiscuità ma l’idea fu bocciata sull’onda dell’indignazione nazionale.

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