Policlinico Umberto I, cercansi medici per praticare aborti volontari

Il Corriere della Sera
23 12 2014

Policlinico Umberto I, cercansi medici per praticare aborti volontari

Esplora il significato del termine: a direzione sanitaria dell’istituto romano ha pubblicato il bando per rimpiazzare l’unico medico non obiettore andato in pensione. Il servizio è sospeso da novembre

ROMA - Un diritto delle donne e un obbligo di legge. Garantiti sì, ma ancora a mezzo servizio. Accade nel più grande ospedale universitario d’Italia, il Policlinico Umberto I, dove a metà novembre il servizio di interruzione volontaria di gravidanza era stato sospeso causa pensionamento dell’unico medico non obiettore. È passato un mese. C’è un nuovo responsabile, il professore Carlo Bastianelli. Ma il servizio funziona ancora a scarto ridotto – «solo per i casi urgenti» – e le prenotazioni sono ferme.

Prenotazioni ancora sospese
È il 19 dicembre. Il telefono squilla nel reparto di piccola chirurgia del Policlinico. «Buongiorno, sono alla decima settimana di gravidanza e vorrei eseguire quanto prima un’ivg». L’urgenza c’è, ma l’operatrice allarga le braccia: «Mi spiace non possiamo accettare prenotazioni fino al 30 dicembre. Riprenderemo a gennaio. Lei non fa in tempo, provi a rivolgersi a un altro ospedale». La conversione, registrata, testimonia da sé come la situazione all’interno dell’Umberto I sia ben lungi dall’essere rientrata alla normalità.


Un pasticcio
«Risolveremo il problema nel più breve tempo possibile», aveva garantito il 26 novembre a Corriere.it il direttore generale dell’Umberto I, Domenico Alessio. Eppure a distanza di tre settimane le utenti vengono ancora dirottate verso altre strutture. Evidentemente tirarsi fuori dal “pasticcio” seguito al pensionamento (improvviso?) dell’unico medico non obiettore s’è dimostrato più difficile del previsto. 2 medici non obiettori cercasi Non che sia mancata la buona volontà. Per rimediare a un vuoto di programmazione che – per stessa ammissione del dg – s’è risolto nella violazione di «un obbligo di legge» (ossia l’applicazione della Legge 194), la dirigenza s’è messa quasi subito alla ricerca di validi sostituti. Con la determinazione n. 64 dell’1 dicembre, il Policlinico ha quindi indetto una «selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il reperimento di n. 2 laureati in Medicina e Chirurgia specialisti in Ostetricia e Ginecologia per il conferimento di un incarico di Collaborazione Coordinata e Continuativa della durata di un anno, eventualmente rinnovabile, per l’esclusiva e totale applicazione della Legge n. 194/78».

«Da gennaio un servizio più efficiente»
Nel frattempo, circa una settimana fa, il reparto di piccola chirurgia ostetrica e ginecologica è stato affidato alle mani fidate di un convinto difensore della 194, il professor Carlo Bastianelli. «Me ne sono fatto carico volentieri – assicura a Corriere.it – ma in cambio ho preteso che fosse garantito l’arrivo di due nuovi medici ad affiancarmi». Bastianelli insomma non è tipo d’accontentarsi di “metterci una pezza”. «Lavorandoci un solo medico, ultimamente il servizio di ivg era piuttosto depresso. Io voglio ripotenziarlo, così che, a gennaio, si possa ripartire a pieno ritmo e in modo ancora più efficiente e qualificato». Inutile dire che, se i due nuovi medici promessi non dovessero arrivare, «ritirerei la mia disponibilità e l’intero servizio cadrebbe».

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