I movimenti per la casa occupano l’anagrafe centrale di via Petroselli

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Il Corriere della Sera
13 01 2015

I Movimenti per la casa hanno occupato stamani gli uffici dell’Anagrafe centrale di Via Petroselli, a Roma. La protesta è contro il Piano casa e, in particolare, l’articolo 5 che stabilisce come «chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allaccio alla rete dei pubblici servizi». I Movimenti hanno quindi annunciato una conferenza stampa per le 14.

Una legge discriminatoria che lascia i bimbi senza scuola.

Nel volantino distribuito, gli attivisti spiegano che «da mesi i movimenti in tutta Italia stanno portando avanti la battaglia contro una legge volto a sostenere le speculazioni e gli affaristi del mattone, attaccando chi non può garantirsi una casa nel libero mercato e si batte per politiche abitative pubbliche. Ora è arrivato il momento di rilanciare la lotta contro questa legge discriminatoria, e definita dai più una barbarie, e di costringere il governo a cancellare l’articolo 5. Senza la residenza si rischia di non poter iscrivere i bambini a scuola e di avere forti limitazioni ai propri diritti di cittadinanza. Una realtà che mette ai margini decine di migliaia di abitanti senza i mezzi necessari per tirare avanti. Un provvedimento che condanna senza via d’uscita. Riteniamo fondamentale il ritiro dell’ordinanza prefettizia e la cancellazione di questo famigerato articolo 5».

Protesta a oltranza

I movimenti sottolineano quindi che «l’occupazione degli uffici dell’anagrafe di via Petroselli andrà avanti ad oltranza: chi si batte a testa alta con dignità contro le prepotenze di un sistema che sfrutta i piu’ deboli non può più aspettare».

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