Save the Children: In Sicilia, negato il diritto allo studio a migliaia di ragazzi

Letto 1457 volte
Etichettato sotto

Movimenti-ambiente-diritti
09 03 2015

Sconfortanti denunce sono state raccolte a Palermo e a Catania, dai centri istituiti dall'organizzazione Save the Children per il contrasto della povertà educativa. A parlare sono ragazzi e ragazze che, superato l'anno scorso l’esame di terza media, si erano iscritti ai corsi di formazione professionale regionali per proseguire gli studi. Corsi, però, mai avviati.

Di mese in mese, l’inizio delle lezioni è slittato, in un continuo rinvio senza alcuna indicazione di un’eventuale data in cui tali corsi saranno ripristinati.
Chi, preoccupato per il ritardo, si è recato presso l'istituto di formazione al quale si era iscritto, per esigere spiegazioni, si è sentito rispondere che il corso non sarebbe partito e di riprovare “l’anno prossimo”.


Il blocco nasce dal mancato finanziamento da parte della Regione di corsi proposti dagli enti di formazione. Ma nessuno ha informato i ragazzi per tempo e dato loro la possibilità di iscriversi ad altri corsi.

La condizione è comune a migliaia di siciliani tra i quattordici e i quindici anni, in pieno obbligo scolastico.

In Sicilia peraltro, la dispersione scolastica è ai massimi livelli in Italia, al 25,8 per cento.

“Non vogliamo entrare nel merito del contenzioso tra Regione ed enti di formazione -dichiara Raffaela Milano, direttore dei programmi Italia-Europa Save the Children-, ma è assurdo che a pagare le conseguenze di questa situazione siano ragazzi di quattordici anni, appena usciti dalle scuole medie, ai quali nessuno ha fornito informazioni su quanto stava accadendo”.

Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook