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Amnesty International: da 40 anni in Italia

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Amnesty International
17 04 2015

Il 2015 è un anno importante per i diritti umani in Italia: Amnesty International compie 40 anni.

Fino a quando parole come povertà, insicurezza, privazione, esclusione, discriminazione, violenza, tortura, pena di morte, detenzioni arbitrarie, processi iniqui, crimini di guerra e crimini contro l'umanità non diventeranno lontane, Amnesty International Italia continuerà a chiedere ai governi e ad altre entità (quali i gruppi armati e le imprese economiche) di rispettare per la loro parte i diritti umani e porre fine alle loro violazioni, e lo farà con ancora più forza e convinzione.

Tutto ebbe inizio nel lontano 1975, da quando un gruppo di poche decine di persone decise di dare vita alla sezione italiana dell'organizzazione, c'è Amnesty International. Sono passati da allora 40 anni: ed è una storia da raccontare (e noi la racconteremo, nel corso dell'anno), fatta di impegno e di battaglie, alcune vinte, altre ancora in corso.

È la storia di una parte della società italiana che crede profondamente nei diritti umani e vuole che questi diventino, molto più di quanto non siano attualmente, parte integrante della cultura del nostro paese e fonte di ispirazione di legislatori e governanti. Ed è la storia di chi non difende il proprio spazio ma che, al contrario, vorrebbe che fossimo molti di più; che vorrebbe condividere Amnesty, questo formidabile strumento di costruzione di un mondo più giusto e più libero, con molti altri. Per avere la forza di rendere la vita migliore a tante persone.

Vogliamo dedicare all'Italia e alle sue persone questo importante anniversario.

All'Italia che oggi finalmente sta lavorando per eliminare la tortura dalla realtà menzionandola nel codice penale; all'Italia che, dopo migliaia di morti in mare ha dato vita a un'iniziativa meritoria del governo denominata Mare nostrum - improvvidamente interrotta e senza il sostegno dell'Unione europea - per salvare la vita di chi attraversa il Mediterraneo per sfuggire a guerre, persecuzioni, povertà estrema, e che ancora all'inizio del 2015 si trova a soccorrere da sola migliaia di persone naufraghe in mare.

All'Italia nella quale gli atti di violenza domestica contro le donne sono dieci volte di più di quelli che vengono denunciati e che, mentre giustamente inasprisce le pene per tali atti, non trova risorse da destinare alla loro prevenzione. All'Italia nella quale vi è ancora chi pensa che l'omosessualità sia una malattia, da curare con le buone o con le cattive; o nella quale per un cittadino italiano di origine rom la prospettiva pare essere sempre e soltanto quella di essere "sgomberato", mese dopo mese, anno dopo anno.

La storia e i risultati raggiunti da Amnesty International in Italia e nel mondo raccontano l'impegno preso da milioni di persone in difesa dei più deboli, dei dimenticati.

Perché crediamo che il mondo sarà migliore quando, insieme, sentiremo nostre le ingiustizie del mondo.

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia

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