San Lorenzo, “no alla speculazione”. Ecco il progetto urbano dei cittadini

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Roma Post
21 04 2015

L'illustrazione giovedì 23 aprile, in via dei Sabelli. "Abbiamo un'altra idea di quartiere, accolte le proposte di chi vive qui. Il Comune pronto a concedere nuove licenze"

“Abbiamo un’altra idea del quartiere”. Giovedì 23 aprile – ore 17,45 – in via dei Sabelli (Casa della partecipazione) si illustrerà e discuterà il progetto urbano redatto dalla Libera Repubblica di San Lorenzo. “Il Comune – spiegano – sta portando a termine il suo lavoro sul Progetto urbano. Noi abbiamo presentato all’Amministrazione le osservazioni di chi vive qui”.

“Ora vogliono demolire il complesso dell’ex Dogana per farci residenze di lusso”

Nuove licenze. Da queste parti le idee sono chiare. “Abbiamo compreso che il Comune è pronto a concedere nuove licenze per costruire appartamenti e spazi commerciali a beneficio del profitto di pochi senza contemplare le esigenze della collettività”. Motivazioni sorrette da alcuni passaggi: “Hanno già cancellato le ex Fonderie Bastianelli, demolite per costruire mini appartamenti con un permesso del tutto irregolare adesso annullato con la sentenza del Tar Lazio, che ci dà ragione. In via de Lollis – sottolineano – volevano costruire un parcheggio di tre piani sopra una villa romana, abbiamo protestato, l’Università ha ritirato il progetto. Sempre in via de Lollis in questi giorni stanno buttando giù l’edificio ex Ispettorato del lavoro, per farne uno nuovo di case piccole e care. Ora – insistono – vogliono demolire il complesso dell’ex Dogana, importante esempio di architettura industriale, per mettere in atto un altro progetto speculativo, ancora residenze di lusso e un centro commerciale, l’ennesimo attacco al tessuto sociale del quartiere e alla sua vocazione produttiva e artigianale”.

Speculazione. Insomma, c’è da evitare che il quartiere cresca attraverso “progetti di speculazione”. Per questo “negli ultimi mesi abbiamo lavorato ad un’altra idea di quartiere – concludono – accogliendo le proposte di chi il quartiere lo vive. Le abbiamo scritte, disegnate, illustrate, ne abbiamo fatto un libro. Per riscoprire la ricchezza del nostro abitare questo lavoro di raccolta e proposta sarà presentato a tutto il quartiere in una serie di incontri”.

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