Mafia Capitale: quelle card per migranti utilizzate come un bancomat dalle cooperative

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Huffington Post
08 06 2015

Nella tragedia dei migranti, nella schifezza di mafia capitale e nello straordinario lavoro di poliziotti, sanitari e volontari che salvano ogni giorno, da mesi, centinaia di migliaia di vite umane, c'è un aspetto che è sintomatico e che il mio sindacato, il Sap, ha denunciato pubblicamente. Mi riferisco alla vicenda delle card, ai badge assegnati ai migranti ospiti delle strutture di accoglienza che permettono di fruire di vari servizi, dalla mensa fino alla possibilità di accedere a determinati locali. Ebbene, in Sicilia come in Calabria, oltre ovviamene alla capitale, queste card vengono assegnate alle persone che arrivano dopo la loro presa in carico da parte della cooperativa che gestisce il centro.

Siccome i migranti non sono dei reclusi all'interno dei Cie e dei Cara, in molti casi si allontanano per raggiungere altre mete europee, senza lasciare tracce. Ma quello che molti non sanno è che queste card rimangono attive, quindi le cooperative continuano tranquillamente a incassare dallo Stato i 40 euro giornalieri previsti per la gestione di ogni singolo ospite. Una cifra che cresce per i minorenni. Basterebbe questo per far capire che il sistema, oltre ad essere marcio, è soprattutto sbagliato, sin dalle fondamenta. L'analisi più lucida è probabilmente quella che ci ha offerto Cazzullo sul Corriere della Sera che ha parlato dei migranti come di un grande paradosso del nostro Paese. Un paradosso che per certi versi è paradigmatico dell'intera società italiana contemporanea.

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