"Ora il partito dei curdi è la prima forza progressista grazie ai ragazzi di Gezi Park"

Turchia-ElezioniMario Ansaldo, La Repubblica
9 giugno 2015

"Persone che normalmente non sarebbero state "amiche" lo sono così diventate dopo Gezi. Questo è un cambiamento sociologico importante. Si sono sentiti tutti soli, vulnerabili. Mentre durante gli eventi di Gezi il governo era duro, intollerante, e Erdogan usava un linguaggio divisivo. Metà della società si è così sentita estraniata. E questa metà - in cui ci sono curdi, liberali, kemalisti, alauiti, femministe, nazionalisti persino - si è autosostenuta alle elezioni. Questo è uno sviluppo nuovo". ...

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