Mosul, la città senz'anima da un anno

Prima l'imposizione del marchio della vergogna sulle case della minoranza per dare mano libera all'espropriazione islamista. Poi la cacciata dei 150mila fedeli che ora vivono in campi profughi insieme a yazidi, turcomanni e sunniti "ribell".
Luca Geronico, Avvenire ...
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