Migrare per vivere non per morire



LA MARCIA DEI NUOVI DESAPARECIDOS

Marcia per ricordare ed esigere verità e giustizia per per i migranti morti e dispersi nel loro viaggio verso i nuovi desaparecidos, l’Europa.

PERSONE NON NUMERI!

Le reti antirazziste e dei migranti di Milano, Palermo, Torino, Messina e Roma hanno deciso di dare un volto a queste vittime e voce in Europa alla protesta e al dolore dei loro parenti.

Tutti i giovedì fino al 18 dicembre,giornata mondiale per i diritti dei migranti

PIAZZA DELLA SCALA A MILANO
PIAZZA MASSIMO A PALERMO
PIAZZA CASTELLO A TORINO
TEATRO VITTORIO EMANUELE A MESSINA
LARGO TORRE ARGENTINA A ROMA
Manifestiamo riprendendo le modalità di protesta delle madri argentine di Plaza de Mayo ed unendoci ai presidi di altre piazze italiane (Milano,Palermo,Torino,Messina) fino al 18 dicembre,  giornata mondiale per i diritti dei migranti per chiedere con forza i necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

- certezza di percorsi di arrivo sicuri e legali
- accoglienza diffusa e rispettosa  dei diritti e dei desideri di tutte/i 
- chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti dentro e fuori l’Unione Europea 
- fine di respingimenti ed espulsioni forzate 
- trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche per evitare speculazioni mafiose e criminali
- creazione di  un sistema unico di asilo in Europa in grado di superare  il regolamento di Dublino 

Le morti e le stragi sono “annunciate” perché mancano canali regolari per arrivare in Europa in sicurezza. In questo continente mass media, politici e organizzazioni internazionali parlano di queste vittime come fossero solo numeri, descrivono la tragedia di migliaia di vite col linguaggio freddo e desensibilizzante della statistica. Quasi 27 mila morti negli ultimi 15 anni. 2800 solo autoctoni, si ritrovano in 5 piazza italiane. Nel 2015. Un bollettino di guerra!


Casa Internazionale delle Donne, Comitato Verità e Giustizia Nuovi, Desaparecidos, Archivio memorie migranti, Comunità di S. Paolo, Fondazione Nilde Iotti, Fondazione Centro Riforma dello Stato- Archivio Pietro Ingrao, Museo Storico della Liberazione, Lunaria, Coordinamento Eritrea Democratica, ADIF-Associazione Diritti e Frontiere, Campagna LasciateCIEntrare, Welcome All, Familiares de Desaparecidos Detenidos por Razones Politicas, Cittadinanza e Minoranze,  Wilpf, Gazzella Onlus, AltraMente, UDI Unione Donne in Italia, Senza Confine, Donne contro il razzismo, Rete internazionale Donne per la pace, Asinitas onlus, Progetto Diritti, CIPAX Centro int. per la pace, Spazio comune-La sosta,  Donne in Nero di Roma, Confronti, Associazione delle Donne Capoverdiane, Network of Eritrean Women, Volontari/e di Baobab, Agenzia Adista, UISP Roma, SEL,  Associazione culturale Laura Lombardo Radice, Rifondazione comunista, CILD (Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili ), Filipino Women’s Council, Circolo Gianni Bosio, ARCS, Comitato promotore per un Centro Interculturale a Roma, OneBillionRising, “Morti di CIE”, Cinemafrica, Scuola Pisacane, 24marzo onlus, Onlus "Occupiamoci di ...", Differenza Donna ONG

e inoltre  tutti/e coloro che aderiscono alla rete

ROMA SENZA FRONTIERE

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