I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 116

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Canova, Amore e PsicheI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è Amore

se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;

è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.

Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;

Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:

se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

§ § § § § § § § § § §

Let me not to the marriage of true minds Admit impediments.
Love is not love Which alters when it alteration finds,

Or bends with the remover to remove:
O no! it is an ever-fixed mark That looks on tempests and is never shaken;

It is the star to every wandering bark,
Whose worth's unknown, although his height be taken.

Love's not Time's fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle's compass come:

Love alters not with his brief hours and weeks,
But bears it out even to the edge of doom.

If this be error and upon me proved,
I never writ, nor no man ever loved.

Ultima modifica il Lunedì, 09 Maggio 2016 13:23
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