I 400 colpi. William Shakespeare, Sonetto n. 130

Pubblicato in Shakespeare 400
Letto 4298 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Henri de Toulouse Lautrec, In Bed The KissI 400 colpi. William Shakespeare, l'eternità della parola

Gli occhi della mia donna non sono come il sole;
il corallo è assai più rosso del rosso delle sue labbra;

se la neve è bianca, allora i suoi seni sono grigi;
se i capelli sono crini, neri crini crescono sul suo capo.

Ho visto rose damascate, rosse e bianche,
ma tali rose non le vedo sulle sue guance;

e in certi profumi c'è maggiore delizia
che nel fiato che la mia donna esala.

Amo sentirla parlare, eppure so che la musica
ha un suono molto più gradito.

Ammetto di non aver mai visto incedere una dea,
ma la mia donna camminando calca la terra.

Eppure, per il cielo. Ritengo il mio amore tanto raro
quanto ogni donna travisata da falsi paragoni.

§ § § § § § § § § § §

My mistress' eyes are nothing like the sun;
Coral is far more red than her lipsí red;

If snow be white, why then her breasts are dun;
If hairs be wires, black wires grow onher head.

I have seen roses damasked, red and white,
But no such roses see I in her cheeks;

And in some perfumes is there more delight
Than in the breath that from my mistress reeks.

I love to hear her speak, yet well I know
That music hath a far more pleasing sound. I

grant I never saw a goddess go;
My mistress when she walks treads on the ground.

And yet, by heaven, I think my love as rare
As any she belied with false compare.

Ultima modifica il Sabato, 14 Maggio 2016 15:22
Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook