LA MADRE PRIMA DEL PADRE

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di Elisabeth Badinter
da Le conflit. La femme et la mère
(traduzione italiana Mamme Cattivissime, Corbaccio 2011)

Come sembra lontano il tempo in cui si benediva il biberon che prometteva la suddivisione dei ruoli dei genitori fin dal momento della nascita del bambino! In Francia, dove il 40% delle coppie continua a utilizzarlo, simboleggia una sorta di resistenza nei confronti dei nuovi canoni. Rendiamo grazie alla diva incontrastata delle guide pratiche di puericultura, Laurence Pernoud, di aver sostenuto la scelta tra l'allattamento e il biberon.
 
Questo, dice, è un'occasione di contatto supplementare tra il padre e il suo bambino e certamente solleva alcune madri. Affermazioni che sembrerebbero iconoclaste agli Ayatollah dell'allattamento al seno i quali hanno sviluppato un concetto del ruolo genitoriale molto tradizionale, sebbene punteggiato da uno schizzo di modernismo. 

Lo stesso della Leche League, esposto negli anni Sessanta: "Il padre deve sostenere e incoraggiare la madre ad allattare il suo bambino completamente. Deve privilegiare la sua vita familiare piuttosto che il suo successo professionale, passare più tempo con il proprio figlio e svolgere la sua parte di lavori domestici". Affermazione ripresa tale e quale dai pediatri mediatici Berry Brazelton negli Stati Uniti e Edwige Antier in Francia. Nel frattempo la giovani coppie degli anni Settanta-Ottanta avevano sperimentato grazie al biberon, un'altra divisione dei ruoli. Questa era più propizia alla libertà dei movimento della madre, in grado di uscire di casa, dormire la notte, persino di riprendere la vita professionale in maniera più rilassata.

Questi padri-nutrici, detti anche papà chioccia, hanno avuto un ruolo non indifferente nel ruolo di liberazione, aiutandole a condurre tutte le loro vite. Anche se non erano numerosi e spesso venivano presi in giro, e nonostante i media abbiano spesso esagerato la loro importanza, si deve soprattutto a loro il cambiamento dell'immagine del padre tradizionale. Dare il biberon, cambiare i pannolini, fare il bagnetto al bambino, tutti quei gesti "femminili", potevano dunque essere eseguiti dagli uomini senza che questo costituisse un attentato alla loro virilità e nemmeno fosse il sinonimo di un abbandono dei figli da parte delle madri. Evidentemente questa interscambiabilità dei ruoli non poteva piacere ai sostenitori dell'allattamento e dell'istinto materno.

A metà degli anni Ottanta, rimettendo l'allattamento al centro della scena, si spara a zero sul nuovo padre e si ridefinisce il suo ruolo: "Se la corrente ideologica in favore dei 'nuovi padri' sottolinea a giusto titolo l'importanza dell'implicazione del padre nelle cure [tributo pagato alla modernità], tengo a precisare che il ruolo del padre è lontano dall'essere ridotto a quello di una ‘madre bis'. Tale concezione sembra però essere diventata popolare se analizzo le affermazioni di alcune donne [...] il sogno del bambino non è di avere due madri, ma di accoccolarsi tra la braccia della propria madre e sentire che il padre li circonda entrambi con la sua presenza protettiva. Bisogna smettere di volere a ogni costo convertire i padri in sostituti della madre.

Ultima modifica il Sabato, 24 Novembre 2012 16:40
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