Il Commento

di Stefania Cantatore (UDI di Napoli)
19 ottobre 2012
 
Dopo tre anni e mezzo e due gradi di giudizio nel processo a Renato Valboa, la sentenza è di non perseguibilità per incapacità di intendere e di volere. La “pena” inflitta è: dieci anni di detenzione in una struttura psichiatrica. Il sopravvenire di “miglioramenti” nello stato mentale dell’ex detenuto, valutazioni su incompatibilità tra lo stato del paziente e la struttura designata potrebbero stravolgere quanto stabilito nell’udienza conclusiva di oggi.

La regina è nuda

  • Set 24, 2012
  • Da
di Sarantis Thanopulos, Il Manifesto
22 settembre 2012

Le foto rubate a Kate Middleton sono un atto di violenza psichica. Non rappresentano solo un'inaccettabile violazione della sua vita privata, un'intrusione nel suo spazio di intimità, le estorcono anche un'esibizione pubblica del suo modo di gestire la relazione con il suo uomo e di vivere il suo corpo.
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di Gabriele Lenzi
14 febbraio 2012

La prima immagine della mia vita che lego al “desiderio d’amore” o qualcosa che gli somigli riguarda la prima elementare. Semplicemente, “mi piaceva” una bambina che era in classe mia, e ricordo che “piacevo” a lei, qualunque cosa questo volesse dire. Un giorno lei mi si avvicinò nel giardino della scuola, probabilmente per darmi un bacio sulla guancia o qualcosa del genere, e mi disse o mi chiese qualcosa, che non ricordo.
di Giovanna Cosenza, dis.amb.iguando
28 novembre 2011

Dopo il post «Stai zitta, cretina»... ho ricevuto da Lucia una mail che mi ha colpita molto.
Le lascio subito la parola dopo una breve premessa: nel fare comunicazione sociale su temi gravi e importanti come la violenza sulle donne, non si possono usare immagini e parole violente, come ho già detto, altrimenti si riproduce la violenza che si vorrebbe combattere.
Ma è sbagliato anche usare con leggerezza parole di moda come «festival». Il Festival La violenza illustrata di Bologna ha infatti ferito Lucia. E come lei  – ne sono sicura – molte altre. Molti invece non ci hanno fatto caso, come non ci hanno pensato le organizzatrici del Festival, naturalmente: per abitudine, perché di festival l’Italia è piena (della letteratura, della filosofia, dell’economia…).
di Monica Pepe
11 ottobre 2011
“La crisi economica passa da qui. Da delle generazioni di uomini e donne che, nella precarietà, si avvicinano ma che nello stesso tempo si allontanano da loro stessi. Reinventarsi un modo per stare al mondo insieme non è facile. Lo sforzo forse che si dovrebbe fare è quello dello svelamento delle debolezze reciproche, senza vergogna, ammettere che l’identità oggi si deve relazionare con una nuova concezione della cittadinanza, dell’esistenza pubblica e privata. Forse se provassimo a decostruire una volta per tutte il passato prossimo potremmo ragionare realmente di futuro, “svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni” e farsi portare altrove”.

Riparto da dove ha lasciato Celeste Costantino e provo ad andare avanti.
E se la nostra eterna non pacificazione e impotenza (esiste anche quella delle donne e come per gli uomini parte da un processo mentale) nei confronti dell’altro sesso, in questo momento storico fosse il nostro più grande alleato?
Fosse di fatto quella spia interiore che ci costringe a tenere alta l’attenzione su chi siamo, sulla natura delle nostre catene e su quale ruolo vogliamo giocare nella partita della vita, su come valorizzare la parzialità della nostra esistenza e impedire a questo contesto culturale di apporre una pietra tombale di omologazione ed infelicità.

di Franca Fossati (da Europa, 27 ottobre 2010)

Immaginiamo che una donna, per i motivi più diversi e assolutamente suoi, voglia interrompere la gravidanza e si rivolga al consultorio.
Immaginiamo che invece di incontrare un medico, una psicologa o un assistente sociale trovi ad attenderla una rappresentante del movimento per la vita.
Libera
20 maggio 2012

«È ora di trasformare le paure in speranza: lavoro, sostegno alle famiglie, democrazia». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera, parlando dal palco in piazza Vittoria a Brindisi alla manifestazione organizzata contro l'attentato di stamane all'istituto professionale 'Morvillo Falconè. «Non dimenticate - ha detto ancora don Ciotti alla folla - che gli assassini sono qui e ci stanno vedendo anche attraverso la tv».
di Paolo Di Stefano, Corriere della Sera
25 febbraio 2012

Non si sa quale aggettivo usare, se ipocrita, stupido o semplicemente ridicolo, per definire il divieto, tra le regole auree imposte da Facebook, di mostrare donne che allattano al seno.
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di Elena Biagini, Coordinamento Facciamo Breccia
31 maggio 2011

Si è concluso domenica 29 maggio Fuori e dentro le democrazie sessuali, convegno transazionale, organizzato dal Coordinamento Facciamo Breccia che ha aperto il confronto all’interno delle politiche lesbiche, gay, trans, intersessuali, queer e femministe che si confrontano criticamente con il tentativo neoliberista di assimilare le istanze relative a genere e sessualità in chiave razzista e neocolonialista. Al convegno, completamente autogestito e autofinanziato, hanno presentato contributi e paper attiviste/i di movimento insieme a ricercatrici e ricercatori, provenienti da diversi paesi che avevano risposto all’appello aperto che era stato diffuso nei mesi passati.
Lo scorso anno, Judith Butler, notissima teorica femminista queer, invitata al pride di Berlino per essere insignita del Zivilcourage Prize lo ha rifiutato affermando: “Devo prendere le distanze dalla complicità con il razzismo”.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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