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Gaetano De Monte*
5 Agosto 2012

Riparte da qui, dal quartiere Tamburi, il day after della Taranto che alza la testa, e non cede ai ricatti. Dal quartiere attaccato al siderurgico più grande d'Europa. Quello dei morti che camminano, come vengono chiamati i suoi abitanti, alcuni uccisi lentamente perché nella grande fabbrica ci lavorano, altri perché quei fumi e quelle polveri le respirano quotidianamente, quando aprono le finestre, passeggiano in strada.

TESTACODA

di Loredana Lipperini, Lipperatura
7 novembre 2011

C’è un passaggio, in Le Conflit, dove Elisabeth Badinter lascia trapelare lo sconforto: nel giro di dieci anni, scrive, il femminismo fa testacoda, volta le spalle a Simone de Beauvoir e alle sue teorie (secondo le quali ciò che unisce donne e uomini è più importante di ciò che distingue) e torna a esaltare quelle virtù “innate” del femminile di cui la maternità è il cuore.  Con tutto quel che ne consegue.
Ne consegue, anche, la rivolta delle figlie contro le madri: che è inscritta in una storia millenaria, ma che questa volta ha una particolarità in più, perché quelle madri sono coloro che si sono battute per l’indipendenza delle donne. Eppure vanno negate, esorcizzate: spesso a suon di stereotipi che vengono ripresi e diffusi soprattutto in ambito femminile. 

I PERBENISTI E LO STUPRATORE

di Cinzia Sciuto, animabella
13 giugno 2011

Cos’hanno in comune i casi di Strauss-Kahn e quello di Anthony Weiner? L’uno è accusato di violenza sessuale, l’altro si è scoperto che inviava foto di sé nudo ad alcune donne via Facebook.
Da una lato c’è la violenza, dall’altro, tuttalpiù, una debolezza. Da un lato c’è il codice penale, dall’altro il giudizio morale. Da un lato c’è ben più e ben altro che uno scandalo sessuale: Strauss-Kahn non è stato colto in flagrante mentre tradiva la moglie, è accusato di essere uno stupratore. Con l’odiosa aggravante della doppia prevaricazione: del maschio sulla femmina e del potente sull’umile (o forse tripla, se aggiungiamo quella del bianco sul nero).

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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