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L'Articolo

di Sergio Rovasio, Gli Altri
28 settembre 2012

Grazie al Family Day, evento clerical-partitocratico che si svolse il 12 maggio 2007 a Roma, l'Associazione Luca Coscioni insieme ad altri, oltre a promuovere in quello stesso giorno lo storico evento del "Coraggio Laico" in Piazza Navona, organizzarono un convegno in piazza Montecitorio dal tiolo: "Il mito della famiglia naturale, la rivoluzione dell'amore civile".
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di Carlotta Sorrentino
20 dicembre 2011

"Lo stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile".
E' questo l'incipit dell' art.1 della Legge 194 del 1978. Non a caso figura la parola diritto. Diritto, Diritti, Giustizia Sociale, Libertà, parole di cui spesso si fa un uso per nulla consapevole. Parole che non sono solo tali, ma con loro portano un bagaglio culturale, sociale e politico pesante.
di Erica Jong, Repubblica
11 luglio 2011

Che può esserci di più eterno della sessualità? La vertigine confusa del desiderio, l'ossessione per la voce, l'odore, il tocco della persona amata. Il sesso scombussola e distrae, rende impermeabili a soldi, idee politiche e legami familiari. E a volte mi viene da pensare che la nuova generazione abbia voglia di rinunciarci. La gente mi chiede continuamente che cosa è successo al sesso dai tempi di Paura di volare. L' anno scorso, quando ho curato un' antologia di opere sul sesso scritte da donne, intitolata Sugar in My Bowl (Zucchero nella mia ciotola), sono rimasta intrigata riscontrando fra le donne più giovani una nostalgia per gli atteggiamenti verso la sessualità tipici degli anni ' 50. Le donne più anziane, nell' antologia, erano più sboccate di quelle più giovani. Le ragazze sono ossessionate dalla maternità e dalla monogamia. C' è una logica. Le figlie vogliono sempre essere diverse dalle loro madri, e se le madri hanno scoperto il sesso libero, loro vorranno riscoprire la monogamia. 
di Pietro Del Re (Il Venerdì, 15 ottobre 2010)

Bambine violentate, giovani e anziane schiavizzate da reparti militari…Dilaniato dagli scontri, il Paese sprofonda nell’orrore. L’unica speranza, per le sopravvissute, è un’ospedale. Che offre, oltre alle cure, una nuova chance.

Bukavu (Congo). Tra le tante testimonianze di orrori e supplizi, spicca quella di Pascaline, dodici anni, violentata quattro mesi fa da sette soldati, l’ultimo dei quali, dopo aver abusato di lei, le ha sparato: il proiettile le ha spezzato il bacino e creato gravi lacerazioni all’apparato genitale, al retto e ai glutei. “Sono stata operata sei volte, ora sto un po’ meglio” dice Pascaline che, rincattucciata nel suo letto, sembra ancora pià piccola della sua età.
di  Francesca Marretta (Liberazione, 6 giugno 2010)

Eudy Simelane sognava di essere la prima donna ad arbitrare una partita della Coppa del mondo in Sudafrica. Era stata una delle prime donne di quel paese a prendere la qualifica di direttore di gara. Il calcio era la sua ragione di vita. E forse anche di morte. Il suo ruolo di capitano della nazionale femminile, "Banyana Banyana", l'aveva resa la star di un sport
tradizionalmente maschile. Il mondiale che attrae miliardi in sponsorship e diritti televisivi, lo giocano gli uomini.

di Amira Hass - Haaretz

Da un rapporto pubblicato mercoledì, giovani donne palestinesi sono obbligate alla prostituzione in bordelli, in servizi di scorta e in appartamenti privati a Ramallah e Gerusalemme, anche in quartieri abitati da Ebrei. L’organizzazione palestinese SAWA (Tutte le donne insieme, oggi e domani) ha pubblicato l’articolo, il primo del genere, invitando energicamente la società palestinese a rompere il silenzio sulla sua industria sessuale. Il rapporto è stato compilato con l’aiuto di UNIFEM, il Fondo per lo sviluppo delle donne delle Nazioni Unite, che ha stanziato dei fondi per la ricerca su questo tema.

di Marco Filoni, Pubblico 
21 settembre 2012 
 
"Solo il padre genera", dice Apollo a Oreste, omicida della madre Clitennestra. "Colei che viene chiamata madre non è genitrice del figlio, bensì soltanto nutrice del seme appena in lei seminato". Il dio Apollo è benevolo, almeno in questo caso: non ritiene Oreste colpevole di matricidio perché egli è, prima di tutto, figlio di un padre. Per il dio solo la potenza maschile è capace di generare.
 
 
di Chiara Lalli, Corriere della Sera
15 aprile 2012

Sembra paradossale, ma riconoscere la violenza può essere difficile, sia la propria che quella di un collega o di un amante. Non è infrequente ascoltare testimonianze di persone che subiscono aggressioni fisiche o verbali non solo senza reagire, ma senza quasi riconoscerle come tali.
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di Elettra Deiana
15 luglio 2011

Dunque, Snoq. “Se non ora, quando?” diventa un acronimo e sembra avere la dura risonanza di un’onomatopea di battaglia. Per il momento, però, da lì sembra nascere solo un movimento un po’ scontornato oppure un contenitore indefinito o forse anche un’ambigua tentazione di nuova rappresentanza femminile. O le tre cose insieme. Magari poi ci saranno anche battaglie o scaramucce. Dove? Per che cosa? Al momento non se ne avverte sentore né sentimento.
Il Palazzo Pubblico di Siena ospita le Allegorie del Buono e Cattivo Governo in Città e in Campagna. E’ il capolavoro del pittore trecentesco Ambrogio Lorenzetti, che riempì le scene senesi di figure femminili, allegorie di virtù ma anche donne di quel mondo, immerse operosamente nella quotidianità della vita cittadina. 
Stando a Siena la suggestione del richiamo è forte.

IL RUOLO DEL PADRE

  • Dic 24, 2010
  • Da

di Silvia Vegetti Finzi (dal Corriere della Sera, 23 dicembre 2010)

Quando si parla di maternità [...] si ragiona come se la maternità fosse una scelta che riguarda soltanto le donne, il loro desiderio di autorealizzazione. Ma non è così peché in ogni caso ci sono anche i figli, spesso dimenticati nei dibattiti sulla procreazione. E' indubbio che questa società, dove tutti i vincoli si allentano sino alla liquidità, non è la più idonea a "mettere su famiglia", ma è altrettanto vero che le posizioni di padre-madre-figlio sono relative e reciproche.

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