×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 404

L'Articolo

di Monica Pepe, Lipperatura
22 ottobre 2012

Quando le Tv indugiano su quelle immagini che ci parlano con il sorriso delle giovani vittime e dei giovani carnefici, non c’è più nulla da fare. Rimaniamo sgomenti e basta. E’ la vita di giovanissime come nel caso di Carmela o meno giovani donne che incontriamo ogni giorno per la strada. Istantanee di vita quotidiana felice che si dilatano per noi in un fermo immagine senza tempo, e non più riavvolgibile.
di Elizabeth Kolbert, Internazionale
24 agosto 2012

Nel 1832 Charles Knowlton, un medico di Ashfield, nel Massachusetts, pubblicò un breve libro con un titolo lungo Fruits of philosophy: the private companion of young married people, by a physician (I frutti della filosofia: guida privata per giovani sposati, scritta da un medico), in cui affrontava il tema del sesso, o meglio della crescita della popolazione, che all'epoca era un po' come dire la stessa cosa.
» Leggi l'articolo


di Luca Attanasio, paesesera.it
12 gennaio 2012 
 
In Italia la violenza intra-familiare verso le donne è un fenomeno che sta assumendo proporzioni allarmanti. Siamo un paese che picchia, violenta, segrega, riduce in stato comatoso ma anche, il dato è in preoccupante aumento, che uccide le donne.
A occuparsene, spesso andando a scontrarsi con omertà infinite, minacce o, ancora più frequentemente, silenzi delle stesse donne congelate nella propria condizione di atterrimento permanente, sono i moltissimi centri anti-violenza sparsi su tutto il territorio. La nostra città vanta quello che, per metodo e collocazione, può dirsi tra i più efficaci ed efficienti. 
di Marica Di Pierri, Associazione A Sud
22 novembre 2011

L'attuale crisi del debito ha assorbito come una spugna le attenzioni del mondo politico e dell'informazione, divenendo fulcro delle preoccupazioni globali. Pare che da essa dipenda la salvezza del nostro paese, dell'Europa e del mondo intero. Ma così non è. C'è un'altra crisi, ben più pericolosa, che pende come un'ascia sulle nostre teste. È quella ecologica, la sofferenza estrema del pianeta terra, causata dalle continue torture inferte dall'uomo aeconomicus.

BULLI NON SI NASCE

  • Mag 16, 2011
  • Da
di Angela Ammirati
17 maggio 2011

Non è solo una nuova malattia dell’epoca dominata dalle “passioni tristi”. La pratica dell’intimidazione, della prevaricazione e dell'umiliazione verbale e fisica tra adolescenti che definiamo con il termine di bullismo non è solo un problema del singolo che ne è l’agente, ma una questione socio-culturale legata anche alla fragilità del sistema educativo familiare e/o scolastico. Ancora una volta la parola chiave è cultura; una parola che non è nuova per chi riflette sulle relazioni tra i generi e la violenza sulle donne.
di Giuseppe Caputo, l’Altro Diritto Onlus*

Il nostro sistema penale e penitenziario è spesso accusato di buonismo ed eccessivo perdonismo, descritto come debole, lacunoso ed incapace di assicurare un giusta e certa punizione a chi ha commesso dei reati. Niente di più lontano dalla realtà dei fatti. I dati dimostrano che è diventato sempre più severo, tra i più duri d’Europa. Negli ultimi 20 anni, infatti,  a fronte di un aumento di poco superiore al 10% del numero dei reati denunciati all’autorità giudiziaria, la popolazione detenuta in carcere è passata da 29.133 a 67.615 persone, un aumento del 130%.
di Lea Melandri, Gli Altri 28 gennaio 2011

Cittadine e cittadini che manifestano davanti al Quirinale il loro sdegno per un premier che si circonda di una corte di adolescenti e si intrattiene con loro in serate orgiastiche, un premier che a sua volta interviene minaccioso contro la magistratura e le questure che offendono la dignità delle sue “ospiti”, sbeffeggiandole, costringendole a spogliarsi e perquisendole come si fa solo con delinquenti e mafiosi.
E infine: appelli, manifestazioni, paginate di firme esposte dai giornali e dai siti Internet per chiedere le dimissioni di un Presidente del Consiglio che si comporta come un sultano. I vizi privati, soprattutto se c’è di mezzo il sesso e se sono così esorbitanti da fuoriuscire dall’intimità, smascherano senza riguardo le pubbliche virtù.
di Ida Dominijanni (Il Manifesto, 4 dicembre 2010)

Dopo la sfiducia (annunciata) dei finiani e della diplomazia internazionale, su Silvio Berlusconi si abbatte ora anche quella del Censis. L'icona dell'individualismo, del consumismo, dell'uomo solo al comando si è rotta, annuncia Giuseppe De Rita; un lungo ciclo - economico, politico, sociale e psicologico - si è concluso, lasciando sul campo fragilità e depressione, nelle vite singolari e nella vita collettiva.

» Leggi l'articolo

di Barbara Mapelli
Pedagogista, Università Bicocca Milano


Non si può passare sotto silenzio l’articolo di Susanna Tamaro, pubblicato a pagina 56 del Corriere del 17 aprile Il femminismo non ha liberato le donne. Non si può passare sotto silenzio perché si tratta di uno scritto che, ad essere benevole, è semplicistico e superficiale, a non esserlo, è tendenzioso e manipolatorio. Ed è quasi augurabile che queste siano le intenzioni dell’autrice che, altrimenti, dimostrerebbe soltanto di essere molto ignorante su quello di cui va parlando.
di Ruth Padawer, Internazionale
13 settembre 2012
 
Vogliono mettersi la gonna, giocare con le bambole e dipingersi le unghie. Ma non si considerano né maschi né femmine. Hanno un'identità di genere fluida. E una nuova generazione di genitori sta imparando a crescerli.
 

facebook

Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

leggi di più

 Creative Commons // Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Gli articoli contenuti in questo sito, qualora non diversamente specificato, sono sotto la licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia (CC BY-NC-ND 3.0)