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Lettere

di Giorgia Vezzoli

Salve, sono una donna italiana.
Sono cresciuta circondata dall’ossessione verso il mio corpo, ascoltando commenti, incrociando sguardi, guardando le pubblicità ed i programmi televisivi che mi ricordavano costantemente la mia distanza fisica dai modelli convenzionali di bellezza.
Una volta superato l’ostacolo di accettazione con me stessa, ho dovuto affrontarlo con il resto del mondo, che mi voleva bella e piacente sul lavoro, fra gli amici, in coppia.

Lettera firmata

  • Set 07, 2009
  • Da

VIOLENZA DOPO VIOLENZA
, quando sento a tutti quanti che hai che denunciare, vorrei scoppiare a piangere, perche non è vero, a nessuno importa niente, loro sono li a lavorare, a finire il loro turno o a fare i cretini, dopo tanti colpi, un giorno mi sono decisa, era di notte, ero con la mia piccola e sono andata dalla polizia, ho suonato il campanello, e mi ha detto questa non era la sede giusta, ho suonato ancora, "deve andare dei carabinieri", ho suonato ancora, per chiedere l'indirizzo, è stato così

Sud e femminicidio

  • Nov 13, 2012
  • Da
di Stefania Cantatore, Udi Napoli
13 novembre 2012

Antonietta Paparo, 36 anni, uccisa nella notte dell'undici novembre 2012 a San Sebastiano al Vesuvio.
Tenere il conto delle morte per questioni di famiglia, per amore criminale, è la nuova manipolazione del femminicidio, la banalizzazione del pensarci dopo e di trovare le parole scimmiottando il dolore e le espressioni di ognuna e tutte coloro che sanno che non basta dire basta.
di Renato Pierri
25 ottobre 2011

I medici che praticano l'aborto nelle strutture pubbliche italiane non superano i 150, mentre la percentuale dei medici obiettori va oltre il 70 per cento (Laiga). Il che significa che molte donne continuano a mettere al mondo figli pur non desiderandoli, e che molti bambini nascono senza essere voluti. Sembra che tra cinque anni in Italia sarà impossibile abortire legalmente in strutture pubbliche.

di Miriam della Croce

Il dono materiale più bello che il buon Dio ha fatto alle sue creature, è senza ombra di dubbio il piacere sessuale. Dono materiale che alle volte, a mio parere, diventa anche spirituale. Ed anzi, colgo l'occasione per ringraziare il Signore d'avermelo concesso. Considerato il valore immenso del dono, sarebbe davvero sbagliato ritenere che al Padreterno possa far piacere che una sua creatura ci rinunci, senza una giusta ragione. Sarebbe un atto di scortesia e ingratitudine. Ora, il Vangelo ci dice che Maria concepì il Bambinello senza avere avuto rapporti con Giuseppe. All'angelo, infatti, che annuncia la nascita di Gesù,  Maria risponde: "Come avverrà questo, poiché io non conosco uomo?" (Lc 1,34).

Benedetto XVI il 19 dicembre ha stilato il decreto che riconosce a Giovanni Paolo II di avere vissuto eroicamente la sua fede cristiana. Ma il capo di una Chiesa poco santa può essere santo? Sì, se ha fatto tutto il possibile per cambiarla, altrimenti santo non è. Giovanni Paolo II però, che secondo alcuni ha cambiato la storia, non ha cambiato la Chiesa.

di Francesca Koch, Marina Pivetta

"Le nostre pratiche, le loro parole: donne - politica - informazione": l’incontro che si è tenuto sabato 26 settembre alla Casa Internazionale delle donne a Roma ha visto la presenza di più di 60 donne. Si potrebbero nominare una ad una perché sono quelle che da anni continuano, imperterrite, a garantire una presenza politica capace di smentire, in ogni momento, i titoli mediatici sul “silenzio delle donne”.

Divinum opus sedare dolorem. Così sostenevano gli antichi. E così è arrivato a noi.

Nessuna indicazione se sia più doveroso sedare il dolore di un malato o di una persona in salute, nessun aggettivo per dolorem. Dolore patologico, fisiologico, il divinum è nella sedazione delle pene nulla di più nulla di meno.

Quest'adagio è alla base del giuramento ippocrartico, vale per tutti i pazienti, o quasi. Perchè le donne gravide, dalla nullipara alla multipara, oggi nel 2009 dC in Italia non vengono sedate - se lo chiedono - in uno dei momenti più belli e spesso dolorosi della loro vita.

di Renato Pierri
6 ottobre 2012

Il giorno 12 settembre i giornali diffusero la notizia di una prostituta romena di 22 anni aggredita selvaggiamente da due uomini, nel quartiere della Borghesiana. I due coraggiosi, dopo averla presa a calci e a pugni, le cosparsero il corpo di liquido infiammabile per poi darle fuoco.
di Udi di Napoli, Centro EVADedalusArcidonna, Le operatrici del Centro Aurora, DonneSudonne, Associazione Culturale EVALUNA

Gentile Sig. Sindaco,
le scriviamo nella più grande incertezza circa le sorti del Centro Antiviolenza Aurora del Comune di Napoli, appellandoci alla sua qualità di massimo rappresentate della Giunta che governa la città.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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