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Lettere

di Renato Pierri

Una bella trasmissione "Chi l'ha visto", su Rai3. Ben fatta e soprattutto molto utile. Ma un difetto grave ce l'ha. Deve pensare  anche a fare spettacolo, e quindi mostra la ricostruzione dei fatti. E che ricostruzione! Tale da costringere spesso me, spettatore che forse ancora non ci ha fatto l'osso (col tempo ci riuscirò),  a girare canale.

A PROPOSITO DI NEHA

  • Gen 11, 2010
  • Da
di Renato Pierri

Elena Loewenthal, su La Stampa del 6 gennaio, a proposito di Neha, la sventurata bambina undicenne di Mumbai, che si è suicidata impiccandosi con una sciarpa, scrive: "Mai come ora - per lo meno nel mondo cosiddetto «civile» - i bambini sono stati salvaguardati nella loro incolumità fisica e psicologica. Eppure ancora fatichiamo a comprendere la materia fragile, delicata che sono, da maneggiare con il corpo e con il cuore.
di Francesca Romana Koch
Presidente della Casa Internazionale delle Donne di Roma

15 novembre 2011

Gentile Presidente Monti,
nella sua esperienza in Europa avrà avuto modo di verificare che le donne italiane sono penalizzate rispetto a quelle europee nei diversi ambiti pubblici e privati.
Il dottor Saccomanni ha recentemente evidenziato la scandalosa posizione dell’Italia (74° posto) nella classifica sul gender gap stilata dall’Economic World Forum e la Banca d’Italia ha calcolato che se il nostro Paese riuscisse a centrare l’obiettivo di Lisbona dell’occupazione femminile al 60% il prodotto interno lordo crescerebbe del 7%.
di Roberto S., repubblica.it
15 maggio 2011


Lo studente vittima del blitz omofobo nell'ateneo milanese denuncia l'indifferenza degli altri universitari e invita a non tacere. "Spero che la mia voce aiuti tutte le vittime di questi soprusi".

Sono stato protagonista nella mia università, la Bocconi, di un episodio di aggressione a sfondo omofobico. Mi hanno apostrofato dandomi del “frocio, ricchione e omosessuale” per aver ripreso uno studente che strappava un poster dell’associazione Best che pubblicizzava la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Tutto questo davanti all’indifferenza di altri studenti.
di Renato Pierri

Gesù Bambino. Perché non Bambina? Perché l'Incarnazione si è realizzata in un maschio e non in una femmina? Per un ateo la risposta è ovvia: la Bibbia e il cristianesimo sono pura invenzione umana, e poiché tutto è nato in una società patriarcale, maschilista, è naturale che tutto sia volto al maschile. Più difficile la risposta per i credenti, i quali potrebbero chiedersi perché Dio si sarebbe "adattato" ad una società maschilista. La risposta, in realtà, per quei credenti che ragionano con la propria testa e non con quella altrui, è ugualmente semplice.
di Attilio Doni, Genova

La Cassazione ha annullato la condanna a 8 mesi per un uomo accusato d’aver maltrattato la moglie per tre anni. E questo perché i fatti (cito dalla sentenza) “incriminati appaiono risolversi in alcuni limitati episodi di ingiurie, minacce e percosse nell'arco di tre anni che non rendono di per sé integrato il connotato di abitualità della condotta di sopraffazione”.

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno?  E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?
Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.
di Renato Pierri, 29 maggio 2011

Trascrivo da la Repubblica del 28 maggio: "Professor Ammaniti, poteva capitare anche a una madre di dimenticarsi così a lungo un figlio, tanto da farlo morire?". "No, non credo, le madri sempre, ma soprattutto nei primi anni di vita, hanno una sorta di sensore biologico, genetico, che le porta a ricordarsi dei figli in ogni caso. Anche in situazioni di forte stress e di giornate convulse. Basti pensare al classico esempio: se il neonato piange, la madre si sveglia mentre il padre continua a dormire". Il professore si è dimenticato della madre che a Merate, il 30 maggio del 2008, per distrazione lasciò in macchina la figlioletta di appena due anni per l'intera mattinata. La bimba morì.

da Repubblica Milano del 27 dicembre 2010

Caro candidato sindaco,

le dichiariamo subito che prendiamo sul serio le sue proposte e ci aspettiamo che siano realizzate e non lasciate nel cassetto dei buoni propositi sbandierati nella campagna elettorale e poi subito dimenticati.
Sembrerebbero, le sue idee, proposte normali e di buon senso, se non fosse che viviamo in un paese anomalo.
Una delle anomalie di questo paese è che gli uomini hanno pensato di fare a meno delle donne, del loro pensiero, della loro presenza. E negli ultimi 15 anni questa negazione ha assunto le sembianze di un accanimento sul corpo delle donne, di cui abbiamo esperienza quotidiana. Come se, nel momento in cui le donne cercano di esserci - e ci sono sempre di più - con la loro testa, con la loro intelligenza, tanto più si infierisse sul loro corpo: e parliamo di violenza come di rappresentazione e di immagine.
Il problema di questo Paese allora non sono le donne, ma gli uomini e l’organizzazione culturale, politica, sociale ed economica che hanno messo in piedi. Quindi il problema non è di “dedicarsi alle donne”, ma di scardinare sistemi obsoleti, di riscrivere lo statuto di donne e di uomini nella relazione tra loro.


Leggere la proposta di legge di riforma e riqualificazione dei consultori del Lazio - la proposta di Olimpia Tarzia n.21 del 26 maggio 2010 - è una sofferenza, è come trovarsi spalle al muro di fronte a un gigantesco spauracchio fatto di ignoranza arroganza e pregiudizi.

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