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Lettere

delle giornaliste di ApCom, con il sostegno dei giornalisti di ApCom.


Ci rivolgiamo alle istituzioni, oltre che alla Federazione nazionale della stampa e all'Ordine dei giornalisti, per denunciare un caso che ci tocca come donne e come giornaliste. E' stato deciso di non sostituire una nostra collega precaria e in maternità. La spiegazione del nostro attuale editore - Telecom Italia Media (gruppo Telecom) - rimanda agli accordi presi con il Gruppo A.BE.T.E., in vista di un suo imminente ingresso come azionista di maggioranza.
da Femminismo a Sud
7 ottobre 2012

Riceviamo la storia di – nome fantasioso – Daniele. Anche in questo caso non cambiamo nulla (abbiamo solo aggiustato la forma grammaticale di qualche periodo con il suo consenso). Buona lettura!
Ho fatto la scelta di parlarne anche se tutti mi prendono per il culo e molti non mi credono. Ma devo dirlo. La mia ex ragazza mi lanciava oggetti, mi si scagliava addosso e mi schiaffeggiava. Non sono magro e neppure grasso e sono più alto di lei ma mi faceva male.
di Lea Melandri, GiULiA
03 gennaio 2012 
 
Care amiche,
leggo i commenti  che sono arrivati finora al mio post su Stefania Noce (Blog 27esima ora -31.12.2011), ma anche ad altri siti che ho visto su internet, e confesso che sono un po' provata. Mi torna il dubbio che i blog non servano che a dare la stura a quello che di più disgustoso passa nella testa di alcune persone.
di Elisa Merlo
3 ottobre 2011

L'angelo sapeva che il Signore (quello che una volta passeggiava nel giardino terrestre), dopo il grave peccato d’Adamo ed Eva, non si era più interessato alle misere vicende umane, però quel giorno, dopo moltissimi secoli dalla Creazione, non resistette alla tentazione e gli riferì del malcontento delle donne del mondo. Gli disse, senza tanti complimenti: "Caro Signore, le donne ti danno del maschilista". Il Signore sorrise per l'ardire dell'angelo, e volle ascoltarlo.

di Renato Pierri
30 giugno 2011

Uno rischia anche di fare un incidente. Procedi tranquillo con la tua auto su viale Palmiro Togliatti, nei pressi di Ponte Mammolo, a Roma, alzi un attimo gli occhi, solo un attimo, e lo sguardo si perde in un meraviglioso immenso sedere di donna su un gigantesco cartellone pubblicitario. Una palestra con piscine ha avuto l'originalissima idea di farsi reclame con un sedere di donna, ripreso non in orizzontale ma da sotto in su.

LE ROI S'AMUSE

  • Gen 20, 2011
  • Da
di Veronica Tussi

Le Roi s'amuse. Perché non lasciamo che re Silvio si diverta? Perché non lasciamo che si sollazzi? Potebbe andare da Signorini in Tv, il quale si precipiterà a stendere tappeti, e magari potrebbe cantare, pensando a qualche sua bella: "La donna è mobile Qual piuma al vento Muta d'accento e di pensiero...E' sempre misero Chi a lei si affida...". Lasciamo che il re si diverta, e smettiamola di protestare e pretendere che si dimetta. Se cade il re, l'Italia va in rovina. E chi vuole la rovina dell'Italia?
Lasciamo che il re si diverta. Ed anzi, facciamo un'altra legge ad personam: ragazze per il re, pagate dallo Stato, vita natural durante. Lasciamo che il re si diverta. Lasciamo che si sollazzi.
di Miriam Della Croce

Il dono materiale più bello che il buon Dio ha fatto alle sue creature, è senza ombra di dubbio il piacere sessuale. Dono materiale che alle volte, a mio parere, diventa anche spirituale. Ed anzi, colgo l'occasione per ringraziare il Signore d'avermelo concesso. Considerato il valore immenso del dono, sarebbe davvero sbagliato ritenere che al Padreterno possa far piacere che una sua creatura ci rinunci, senza una giusta ragione. Sarebbe un atto di scortesia e ingratitudine. Ora, il Vangelo ci dice che Maria concepì il Bambinello senza avere avuto rapporti con Giuseppe. All'angelo, infatti, che annuncia la nascita di Gesù,  Maria risponde: "Come avverrà questo, poiché io non conosco uomo?" (Lc 1,34).
di Veronica Tussi

Gentile direttore (Ezio Mauro, ndr), leggo su La Repubblica.it: "Una banale lite per un biglietto nella stazione della metropolitana, lui le dà un pugno in faccia e lei, infermiera professionale di 32 anni, finisce in coma. Dopo essere rimasta a lungo a terra, nei corridoi della stazione, tra l'indifferenza dei passanti. L'autore dell'aggressione, un 20enne romano pregiudicato è stato arrestato". L'articolo continua, però a questo punto è interrotto da una scritta a caratteri maiuscoli sottolineati: "GUARDA IL VIDEO".

SILENZIO O CENSURA?

  • Lug 06, 2009
  • Da
Il quotidiano La Repubblica ha deciso, ad oggi, di non pubblicare questa lettera di Lea Melandri in risposta ad un articolo di Nadia Urbinati, apparso  il giorno prima. L’articolo di Urbinati è disponibile nella sezione Rassegna stampa.

Gentile Corrado Augias,
invio un commento all'articolo di Nadia Urbinati -L'Italia, il potere e il silenzio delle donne (Repubblica 30.6.09) - con preghiera di pubblicazione sulla sua rubrica.


grazie per aver condiviso con il mondo intero la vostra esperienza!
La storia che vi vede protagoniste in questi giorni, infatti, è per tanti versi paradigmatica del rapporto tra i sessi che ognuna di noi quotidianamente vive.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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