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Lettere


M. L. Rodotà nel Corriere del 5.11 a p. 56 coglie l’occasione dell’elezione di Susanna Camusso a segretaria della CGIL per rispolverare una serie di pregiudizi linguistici contro la regolare declinazione al femminile di termini che solo per ragioni storiche sono tradizionalmente maschili.

Sindaca, pretora, avvocata o cancelliera sono termini nuovi, essendoci state in passato poche o nessuna donna in queste funzioni. Ogni termine nuovo le prime volte suona strano o sgradevole, ma si può essere certe e certi che più verrà usato, più diventerà comune e non susciterà più alcuna reazione, come non suscitano reazione parole affini come monaca, pastora, infermiera, pensionata.

AGGRESSIONE OMOFOBICHE

  • Mar 17, 2010
  • Da
di Anita Sonego

Giacomo, uno studente del Collettivo Gay Statale, mentre affiggeva dei volantini, è stato minacciato ed aggredito verbalmente da un giovane con queste parole: “Attaccane un altro e ti ammazzo di botte. Per voi malati qui non c’è posto!”.

Nell’esprimere tutta la mia solidarietà a Giacomo mi impegno (quale candidata alle Regionali,  nella Lista della Federazione della Sinistra in Milano e Provincia) ad avere come OBIETTIVO PRINCIPALE l’istituzione di un OSSERVATORIO ANTIDISCRIMINAZIONE soprattutto nei riguardi del mondo lgbtq e perché la legislazione della Regione Lombardia si adegui alle normative europee per quanto riguarda i diritti all’uguaglianza e alla vivibilità di tutte/i.

GLI INFINITI GHETTI

  • Feb 22, 2010
  • Da
di Fabiola

Ciao, c'era veramente bisogno del lavoro che state facendo, grazie!
Vi scrivo dopo aver visto sul vostro sito l'articolo tratto dal Corriere "Il doppio prezzo della maternità".
Ho sempre creduto fondamentale battersi per le cause di tutti, ma stavolta voglio parlare di me e della categoria che forse rappresento, una sotto-sotto categoria a quanto sembra.
degli avvocati di SVSDAD (Soccorso Violenza Sessuale Ospedale Mangiagalli Milano – Donna Aiuta Donna)

Se il progetto di legge sul “processo breve” verrà approvato, dovranno svolgersi nell’arco di due anni, pena l’estinzione, i processi per i reati di “violenza sessuale” nell’ipotesi di minore gravità, nonché di “atti sessuali con minorenne che ha compiuto 16 anni” nell’ipotesi in cui a commetterli siano l’ascendente, il genitore anche adottivo, il di lui convivente o il tutore del minore stesso.
Ci chiediamo se il non prevederne l’esclusione, sia stata una dimenticanza oppure l’aver considerato “non gravi” questi reati: in entrambi i casi il risultato ci appare disastroso!

DA UOMO A UOMO

  • Ott 26, 2009
  • Da
In occasione del 25 novembre
Giornata internazionale per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne


Sono un uomo e vedo la violenza maschile intorno a me. Vedo anche, però, il desiderio di cambiamento di molti uomini.
Scelgo di guardare in faccia quella violenza e di ascoltare quel desiderio di cambiamento. So che quel desiderio è una risorsa per sradicare quella violenza.

LETTERA FIRMATA

  • Ott 06, 2009
  • Da
di Lorenza Garbolino

Buongiorno
Vi scrivo per esporre una mia idea che riguarda le donne sfruttate dalla prostituzione.
Vorrei che si esprimesse alla società e agli organi istitzionali interessati e preposti a legiferare quanto riguarda questa piaga sociale che valica i nostri confini e ci tocca da molto vicino. Lo sfruttamento delle donne nella prostituzione.
L'ultima legge varata su tale argomento è soltanto una vergogna. Non si risolve affatto il problema. La mia idea che espongo non tende a risolverlo, non ho i mezzi nè le conoscenze per farlo. Molto modestamente vorrei cambiare concetto che si dà a questo tipo di prostituzione.
Sarebbe ora che si finisse di chiamare prostituzione ciò che invece è STUPRO.

Sono Lorena Coletti sorella di una delle vittime della strage della Umbria Olii.
Il 25 novembre 2006 quattro uomini si alzarono e partirono per andare al lavoro per guadagnarsi da vivere.
Era di sabato, il lavoro lo avevano iniziato il martedì, dovevano installare delle passarelle sopra a dei silos.
In quei silos c'era gas Esano, gas molto infiammabile, questo poiché nessuno aveva fatto una bonifica di questi silos. Verso le 13 di quel maledetto giorno una enorme esplosione avvenì.

di Stefania Guiotto, Il Manifesto
7 novembre 2012

Ministro Fornero, ho 58 anni e faccio parte della nuova categoria degli "esodati" creata da Lei e dal governo Monti. Mio padre era un operaio, mia madre casalinga, persone semplici, non certo di cultura scolastica ma con una cultura innata dell'onestà, della correttezza e del rispetto, valori che si respiravano in famiglia e che io ho assimilato.
di Elisabetta Rosi*
26 ottobre 2012

Tanti hanno ricordato le sue doti umane e professionali, sottolineando l’assoluta eccellenza delle sue attitudini investigative  e la coerenza di vita che lo hanno contraddistinto.
Non è però inutile volerlo qui ricordare anche per il suo impegno a tutela delle vittime, in particolare delle donne vittime della violenza e dello sfruttamento dei trafficanti di esseri umani.
di Patrizia Mirigliani
10 settembre 2012

In questo periodo mi ritrovo sempre a dover rispondere a giudizi sulla moralità del Concorso creato da mio padre. Queste asserzioni mi fanno venire in mente una sorta di femminismo degli anni ‘70 che oggi non ha più senso. Così come non ha senso dover dimostrare che la bellezza si accompagna sempre alla personalità e all’intelligenza.

Il mio lavoro per anni si è concentrato nel creare una manifestazione che desse alle donne uno spazio per poter parlare di bellezza e non per mercificarla. Dando voce a un personaggio come Tara Gandhi, quest’anno Miss Italia ha potuto lanciare un messaggio importante alle ragazze: non aver paura di confrontarsi con le altre donne e con la bellezza. La stessa cosa ho cercato di fare attraverso Miss Italia nel Mondo Edizione Speciale, puntando l’attenzione sul tema dell’integrazione delle straniere che vivono in Italia.

Che male c’è se Miss Italia riconosce che la bellezza è un dono e come tale va ricambiato con iniziative sociali? Esibire la propria bellezza è anch’essa una forma di libertà. Eppure mi ritrovo a scontrarmi con donne che invidiano le altre donne, le giudicano, le relegano a massaie sottomesse da uomini cacciatori.

Il tema è quello della misoginia al femminile che vuole le ragazze o immacolate, o poco di buono, merce da consumo o addirittura animali da salvare perché privi di una coscienza propria. Lasciamo alle donne la libertà di scegliere e di decidere quello che vogliono essere. Ho sempre combattuto il maschilismo imperante, ma spesso la misoginia al femminile è molto più pericolosa e contagiosa.

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