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Lettere

di Miriam Della Croce
13 ottobre 2011
 
Ma si può? Si può leggere o anche solo sfogliare un libro sulla cui quarta di copertina è scritto: "La relazione che Berlusconi ha costantemente attuato con il suo elettorato è infatti una relazione materna di accudimento. È la stessa relazione che una madre benevola instaura nei confronti del proprio figlio piccolo, molto piccolo, che si lamenta. È una relazione di ascolto e di presa in carico."?
di Renato Pierri
8 agosto 2011

Occhioni languidi, labbra carnose, una bella bambolona su gradi manifesti reclamizza biancheria intima per uomo. E la indossa lei, meravigliosamente, la biancheria intima per uomo. Piacevole a vedersi, piacevolissima. Ho immaginato, su grandi manifesti, un bel bambolone, occhi languidi labbra carnose, che raclamizza biancheria intima femminile. E che indossa lui, ovviamente, mutandine da donna. Ma non sarebbe piacevolissimo, e neppure piacevole. Sarebbe ridicolo, grottesco. Le donne, infatti, stanno bene con indosso indumenti maschili, gli uomini con indosso indumenti femminili fanno ridere. Perché
di Katia Scannavini

Italia Lavoro Spa, Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, ha deciso di inviarmi una lettera di fine collaborazione sebbene io sia al sesto mese di gravidanza e abbia lavorato con l’Azienda sin dal 2006.
Per motivare tale decisione, il responsabile delle Risorse Umane – il Dott. Danilo Mattoccia – si appella al fatto che a gennaio ho inviato all’Azienda una lettera per tutelare la mia situazione precaria, così come previsto dal collegato al lavoro. Ebbene, proprio a fronte di tale richiesta, l’Agenzia tecnica del Ministero del lavoro in tutta risposta si dichiara nell’impossibilità di proseguire il rapporto contrattuale. Una decisione che è piovuta sulle teste anche di tanti altri collaboratori a progetto.
di Renato Pierri

Come avevo previsto, e del resto era facile, la gigantografia della minorenne uccisa a Brembate di Sopra, ieri sera 28 febbraio troneggiava nel salotto di Bruno Vespa. Hanno trovato il corpo della poveretta, ed è subito cominciato lo schifo televisivo. C'è una legge che tutela l'immagine dei minori vivi, sarebbe necessaria e urgente una legge che tuteli l'immagine dei minori uccisi.
di Monica Pepe
25 gennaio 2011

Gentile Attilio Bolzoni,
qualche sera fa, ho partecipato ad un dibattito molto interessante sulla 'Ndrangheta a partire dalla presentazione del libro “Avvelenati”.
Alessandro Sortino invitato a parlare ha denunciato il fatto che la politica oggi si occupi di ben altri temi “di scarsa importanza”, riferendosi a Berlusconi e la prostituzione. “Dipende dai punti di vista” ho risposto io dal pubblico e sono stata immediatamente sopravanzata dalla sua affermazione sprezzante e perentoria rivolta all’autore: “Stai parlando di mignotte, no? Solo mignotte, niente di importante andiamo avanti”. Tanto cruda e perentoria da sembrare nei primi istanti uno scherzo e da creare invece il gelo in sala.

Gentilissimi/e Amici/che
Vi scrivo la reale situazione degli immigrati.
Vi voglio sottolineare una grande e vergognosa contraddizione del nostro paese. Un immigrato, salvato dal mare dopo la lunga e difficile traversata, viene aiutato e accolto nei centri di prima accoglienza. Sapete cosa succede dopo? Viene chiesto loro un corrispetivo economico di 50 euro e altre spese  per il "primo  documento".
di Attilio Doni

Alessio Vinci ha dichiarato di volere il suo programma Matrix "ancora più vicino alla gente e ai suoi problemi, capace di parlare al cuore dei telespettatori" (Tv Sorrisi e Canzoni n. 41). Ma in questi giorni quali sono i problemi della gente, che cosa mai parla al cuore dei telespettatori? Ovvio: la macabra vicenda di Avetrana.

L'AMORE PER L'EMBRIONE

  • Apr 02, 2010
  • Da

di Attilio Doni, Genova

Papa Ratzinger durante la Messa del Crisma celebrata il 1 aprile a San Pietro, ha detto: che i cattolici non possono accettare le ingiustizie elevate a "diritto" e a leggi, prima fra tutte "l'uccisione di bambini innocenti non ancora nati". Vorrei intanto far notare come per dare maggiore risalto alla gravità del "delitto", si ricorra, magari inconsapevolmente, a piccole furbizie linguistiche. L'embrione, infatti, si chiama enbrione e non bambino. E l'aggettivo "innocente" è superfluo, tranne che non esistano embrioni colpevoli. Sembra che l'aborto sia un problema che riguardi soprattutto gli uomini, e segnatamente gli uomini della Chiesa. E del resto è abbastanza naturale, giacché da tempo immemorabile gli uomini hanno tenuto sotto controllo il corpo delle donne.

di Rita De Santis presidente Nazionale AGEDO (Associazione Genitori Di Omosessuali)

Carissima Befana scrivo a te perché sei donna una di quelle donne che non ha bisogno di passare molto tempo in palestre e cliniche estetiche, perché tu sei quello che vuoi essere una portatrice di doni.
di Luca Cardin

“Chi non xe bon par el re, non xe bon gnanca par a regina” (chi non è buono per il re - ovvero chi sceglie di non fare il servizio militare - , non lo è neanche per la regina - non è buono neanche per stare con una donna) ; “A femena: che a piasa, che a tasa, che a staga in casa” (la donna: che piaccia, che taccia, che stia in casa); “'E donne escluse mare, sorea e morosa, i xe tute p...” (le donne escluse mamma, sorella e morosa, sono tutte p...). E potrei continuare con altre massime “illuminanti”. Questa è stata la mia infanzia e adolescenza a Mestre.

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