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Paolo Griseri, La Repubblica
8 settembre 2013

"Un intellettuale deve essere coerente e mettere in pratica ciò che sostiene".  Per questo "anch'io ho partecipato a forme di sabotaggio in val di Susa". Così lo scrittore Erri De Luca, in questi giorni al centro delle polemiche, spiega le sue affermazioni sugli attacchi ai cantieri della Tav.
Il termine sabotaggio fa parte di una lunghissima tradizione di lotte delmovimento operaio e sindacale. Ho fatto una constatazione: in una valle che vive in stato d'assedio e militarizzata per difendere un'opera inutile e danno sa, e dove non ci sono altri modi per farsi ascoltare, si ricorre al sabotaggio. ...

Femminismo a Sud
06 09 2013

La gente che lotta contro la realizzazione del tratto Tav Torino-Lione viene criminalizzata, arrestata, perquisita, fermata, eppure in Italia c’è ancora chi non si rassegna e non si unisce alla narrazione “tossica” e dominante che vorrebbe la totale delegittimazione di quel movimento.

Erri De Luca interviene sulle azioni repressive contro i #NoTav e a sostegno delle loro lotte, così viene annunciata una denuncia a suo carico.

Dopo le accuse di “terrorismo“, le spinte affinché sia dichiarato fuorilegge un intero movimento, aprendo la strada a possibili accuse di associazione a fini eversivi nei confronti di chi lo supporta, arriviamo al momento in cui non ci si può neppure più esprimere a favore dei #NoTav.

In Turchia i manifestanti di #OccupyGezi furono chiamati tutti saccheggiatori. Giornalisti, intellettuali, liberi pensatori, fotografi, avvocati, medici, persone che a vario titolo attraversavano, supportavano quella lotta subirono perquisizioni, denunce, arresti e repressione.

Vorrei capire qui in Italia cosa c’è di diverso. Vorrei sapere fino a che punto si vuole arrivare e quando si capirà che ogni mossa repressiva non fa che rendere ancora più popolare la lotta #NoTav. La gente non nutre simpatia per la repressione e la libertà di opinione, espressione e manifestazione non sono beni negoziabili. Tant’è che grande è la solidarietà che al popolo #NoTav arriva dall’Italia e dal mondo.

Possibile che non si capisca che si è passato il segno? Possibile che davvero non si colga come agli occhi di chi prende distanza e guarda ai fenomeni per quello che sono tutto ciò che avviene in Italia non è per nulla dissimile da quello che è avvenuto in Turchia?

Bisognerà prendere posizione, perché la r-esistenza non è terrorismo. C’é chi senza rispettare la volontà dei cittadini che vi abitano vuole appropriarsi di un territorio e farne scempio per un’opera che non viene considerata urgente e necessaria dalla Francia ma che continua ad essere considerata vitale dal nostro governo, dalle imprese e da aree del Pdl e del Pd. Sono talmente convinti che quell’opera bisogna farla che sacrificherebbero e sacrificano la democrazia, i diritti civili delle persone e ora perfino la libertà di parola di chi si esprime a sostegno della lotta #NoTav.

Dove arriveranno? Dove arriverete? E’ prevista una denuncia non solo per chi sostiene la lotta #NoTav ma anche per chi sostiene ed è solidale con il sostenitore? Sostenitori e sostenitrici della lotta e che sostengono altri sostenitori e sostenitrici ce ne sono davvero tanti. Volete sul serio denunciarci tutt*?

Non basteranno le carceri, mi sa…

Cattivo maestro? "Mi assegnano un titolo professionale che non ho conseguito: non ho fatto l'università e dunque non ho potuto aspirare alla docenza. Però ad essere cattivo per quei poteri costituiti, io ci sto: intendo essere cattivo, anzi inservibile, alle ragioni di quei poteri costituiti che assediano la Val di Susa" ...

Sabotaggi al cantiere Tav, Ltf denuncia Erri De Luca

  • Giovedì, 05 Settembre 2013 13:19 ,
  • Pubblicato in Flash news

la Repubblica
05 09 2013

Una denuncia contro lo scrittore Erri De Luca verrà presentata nei prossimi giorni da Ltf, la società che si occupa della realizzazione del Tav Torino-Lione. Lo si è appreso da fonti vicine alla stessa società. L'iniziativa è legata alle recenti prese di posizione di De Luca in favore delle azioni di "sabotaggio" contro il cantiere.

"Qualcuno mi ha chiamato cattivo maestro, ma per i poteri costituiti sono cattivissimo, per quelli della No Tav invece buonissimo", aveva sostenuto De Luca, scrittore ed ex di Lotta Continua. In diverse interviste, l'intellettuale aveva legittimato "cesoie e sabotaggi" nella protesta contro la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione. "Quando si tratta della difesa della propria vita e dei propri figli - aveva detto De Luca - qualunque forma di lotta è ammessa". E i poliziotti feriti? "Per ora mi pare che a rimetterci - era stata la sua risposta - siano solo quelli della valle che vedono il loro territorio stuprato e occupato militarmente".

Anche dopo l'annuncio di Ltf lo scrittore non cambia idea: "Resto convinto che il Tav sia un'opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotare quest'opera - commenta lo scrittore - Hanno detto che mi denunceranno? Mi sembra che siamo ancora alla fase delle chiacchiere, come impresa devono aver mandato avanti l'ufficio stampa prima ancora che quello legale...".

De Luca è "da sempre" un convinto sostenitore della protesta No Tav: "Lo sono da quando frequento la Valle di Susa e la sua comunità - spiega - e questa denuncia non mi fa certo cambiare idea, sempre che arrivi, perché al momento io non ho ricevuto nulla". De Luca ha aggiunto che tornerà "presto in Valsusa" per sostenere la protesta No Tav. "Sarò lì il 5 ottobre, la lotta deve continuare...".

Proprio la notte scorsa sui siti antagonisti legati all'area anarchica è apparso un documento anonimo che "rivendica" l'attentato alla Geomont di Bussoleno (azienda impegnata nel cantiere Tav di cui alcuni macchinari sono stati incendiati il 30 agosto) e, polemizzando con l'ala legalitaria del movimento invita a "sdoganare" i sabotaggi come forma di lotta al supertreno.

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