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Intervista a Maisa Saleh: Una donna contro

Ha passato sette mesi nelle prigioni di Assad. Ha sfidato il regime scrivendo e raccontando. Maisa Saleh ha appena ricevuto il Premio giornalistico "Anna Politovskaja"."Non chiedeteci di scegliere tra un dittatore e I'Isis".
Umberto De Giovannangeli, Pagina 99 ...

la Repubblica
10 10 2014

I jihadisti dello Stato Islamico hanno conquistato il quartier generale delle forze curde a Kobane, nel nord della Siria. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano sui diritti umani. Secondo l'Ong, gli jihadisti hanno ormai il controllo dell'area in cui è presente l'amministrazione comunale di Kobane, in sostanza -secondo il direttore dell'Osservatorio, Rami Abdulrahman - il 40 per cento del territorio. Nelle mani dei jihadisti c'è anche il quartier generale delle Asayish, le forze di sicurezza curde.

I raid aerei della coalizione internazionale stanno arginando l'avanzata verso il centro della città, secondo la tv al-Jazeera che cita fonti dell'Unità di difesa del Popolo (YPG).

La strategia del'Is è quella di circondare definitivamente Kobane e chiudere tutti i valichi che permettono di andare in Turchia. Secondo il viceministro degli Esteri del governo autonomo di Kobane, Idris Nuaman, è ancora libera una striscia di territorio difesa dai curdi che permette di attraversare il confine. Oggi gli scontri si sono concentrati nelle immediate vicinanze della base delle Asayish, della facoltà di Diritto, nella parte orientale della città e attorno a un ospedale, più a sud. Secondo Nuaman, i miliziani non hanno fatto passi avanti, ma hanno ricevuto rinforzi da altre zone sotto il controllo dell'Isis (Manbech e Jarabulus, nella stessa provincia di Aleppo, e da Tel Abiad, nella provincia di al Raqqa).

Kobane è allo stremo: assediata dall'Is e bersagliata da diversi giorni dai bombardamenti della forza multinazionale anti-jihadisti. Sono circa 700 le persone, per lo più anziani, rimaste intrappolate nell'enclave curda in territorio siriano al confine con la Turchia e 10/13 mila persone sono invece ammassate lungo il confine. La stima è di Staffan de Mistura, l'inviato Onu per la Siria. La situazione umanitaria per i civili rimasti all'interno è drammatica. Per Il diplomatico italo-svedese, la Turchia deve autorizzare i rifugiati curdi a superare il confine per unirsi al tentativo di proteggere la città di Kobane per non rischiare "una nuova Srebrenica".
"Chiediamo alla comunità internazionale di adoperarsi per ristabilire la convivenza pacifica in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente". E' il messaggio ufficiale redatto dal Sinodo dei Vescovi.

Ieri le forze dell'Is hanno preso il controllo dei vicini uffici della forza di sicurezza interna curda Assayesh, portando la linea del fronte a poco più di un chilometro dalla Turchia. Intanto, la scorsa notte e questa mattina la coalizione internazionale guidata dagli Usa ha lanciato nuovi attacchi aerei, colpendo postazioni dell'Is alla periferia sud ed est della città.

Intanto un team militare Usa si recherà ad Ankara all'inizio della prossima settimana "per proseguire i colloqui a livello militare" iniziati ieri dall'inviato speciale del presidente Obama per la coalizione anti-Is, John Allen e dal suo vice Brett McGurk. Lo rende noto il Dipartimento di Stato, secondo il quale Allen e McGurk hanno avuto "colloqui costruttivi con alti funzionari turchi ad Ankara, tra cui il primo ministro Ahmet Davutoglu", riguardo "alla cooperazione su molti aspetti degli sforzi che sono richiesti per degradare e infine sconfiggere" l'Is.

In Turchia, inoltre, è salito a 30 morti il bilancio delle vittime delle violente proteste di piazza cominciate mercoledì in varie città del Paese, ma soprattutto nella provincia sud-orientale di Gaziantep, in segno di solidarietà alla popolazione curda assediata nella città siriana di Kobani dai combattenti dell'Is. Le proteste, come riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu, sono sostenute e organizzate dal Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) considerato esso stesso da Turchia, Usa e Ue un'organizzazione terroristica.

Negli scontri fra dimostranti e forze dell'ordine nella città di Bingol ieri sono morte sei persone: un vice capo e un ispettore capo della polizia e i quattro terroristi che li hanno uccisi. Altri due funzionari di polizia sono ricoverati in gravi condizioni per le ferite riportate. Le proteste in tutto il Paese sono scoppiate dopo che i militanti islamici dell'Isis hanno dato l'avvio lunedì scorso ad un pesante assedio della città curda siriana di Kobani vicina al confine con la Turchia.

Kobanê è sola?

Guerrigliere kurde a KobaneSandro Mezzadra, EuroNomade
7 ottobre 2014

Nei giorni scorsi, H&M ha lanciato per l'autunno una linea di capi d'abbigliamento femminili chiaramente ispirata alla tenuta delle guerrigliere curde le cui immagini sono circolate nei media di tutto il mondo.

Un'artista al fronte

Sono dovuta tornare indietro, chi mi accompagna dice che non posso andare a Baghdad perché lungo la strada ci sono quelli dell'Isis che tagliano le teste agli europei. Le persone che mi stanno vicine, la mia famiglia, hanno paura che mi ammazzeranno.
Tiziana Barillà, Left ...
In stanze attigue a quelle dove gli altri prigionieri dovrebbero prendere sonno e dove, al contrario, vengono lasciati in compagnia delle urla strazianti di chi, tra loro, è stato sorteggiato per i tormenti
Carlo Bonini, La Repubblica ...

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