La partita truccata del gioco d'azzardo

  • Lunedì, 11 Febbraio 2013 11:51 ,
  • Pubblicato in Flash news
Vincenzo Andraous
11 02 2013

E’ sempre più ricorrente l’impatto con le parole più omologate quando entriamo nel merito del grande raggiro del gioco d’azzardo.

Più cittadini ripetono che per risolvere il disagio, la disperazione provocata dal gioco e dalle sue puntate, la sola opzione per annullare il gap tra distruzione e ricostruzione umana, sta nel vietare il gioco di azzardo in ogni sua esplicitazione.

Senz’altro vietare il gioco patologico, che ingenera devastazione e miserie umane, induce a riformulare stili di vita diversi e più consoni.  Ma il problema vero per cui non c’è un corretto intendimento sociale, sta nella differenza che intercorre tra vietare un diritto acquisito, e vietare qualcosa che danneggia la salute di ogni individuo.

Tutta la partita si gioca in questa in-coerenza.

Non è contro il cittadino imprenditore che bisogna scatenare il finimondo, egli non commette alcun reato, né infrange una norma, tanto meno una legge statuale.

Lo scontro in essere investe la salvaguardia di un diritto alla salute, che assume forma e contenuto di libertà perseguita e mantenuta, e la eventuale restrizione di un altro diritto acquisito ( la possibilità di accedere al gioco d’azzardo),  anch’esso destinatario di pari dignità di scelta, responsabilità e azione morale.

Mentre sui principi generali la discussione è immotivata, dal basso si sovrappongono i rilanci perentori della politica che fa guadagni impensabili sulle debolezze umane, accompagnando questo degrado con le reclame più rumorose e annichilenti, inducendo a credere in un guadagno facile, mentre si tratta di un vero e proprio raggiro.

La partita è truccata non perché il gioco sta nelle mani del baro, ma perché il baro si traveste con la normalità di un sogno che vorrebbe ipotecare i domani: accade che per il trapezista improvvisato non c’è alcuna tutela, c’è dimenticanza colpevole della  fune salvavita.

Il gioco d’azzardo è un capitolo importante delle entrate dello stato, attraverso illeggibili articoli, nascosti qua e là, nelle grandi battaglie democratiche che però sconfessano il diritto alla vita, di chi gioca, di chi in famiglia soffre ogni giorno di più.

Un mare di soldi che circolano indisturbati, pervadono il mercato delle emozioni, polverizzano amori e affetti, denari che è fin troppo facile addebitare alle solite mafie, in passato c’è stato monopolio delle grandi organizzazioni criminali, attualmente a questo massacro di vite umane c’è l’interpretazione a fare la differenza, che scava la fossa a uomini e donne di ogni età, una sorta di dazio indifferente al grande salvadanaio, quaderno dalle voci impossibili di ogni governo, di ieri, di oggi, di domani.

Ho l’impressione che combattere il drago con gli slogans non sia interesse collettivo, forse è il caso di parlare con una nuova punteggiatura dagli accenti collocati al posto giusto della partita della vita, dei diritti e delle libertà da curare, custodire e mantenere, proprio perché sconfiggere la dipendenza-malattia  è più che mai una priorità.

Il gioco d’azzardo patologico è una malattia prevenibile, curabile e guaribile, ma che deve trovare sostegno in  una politica che non si spoglia mai della sua dignità, senza dimenticare le nuove generazioni che osservano e imparano da noi.

Il più esecrando dei delitti, il matricidio, ha squarciato la quotidianità di Castel San Giovanni, un tranquillo paese del piacentino. La notizia ha destato particolare sgomento perché il delitto è stato confessato da una donna di 48 anni, affetta da videodipendenza. ...

Il gioco d'azzardo ha il suo ambulatorio

  • Lunedì, 21 Gennaio 2013 13:35 ,
  • Pubblicato in Flash news
Vita.it
21 01 2013

Apre a Ispra (Varese) un ambulatorio sperimentale per il gioco d'azzardo patologico. Sarà gestito da And e finanziato da Regione Lombardia e Comune di Ispra

«Anche le storie più drammatiche possono avere un finale diverso, chiedendo aiuto»: è con questa convinzione che mercoledì 23 gennaio aprirà a Ispra, in provincia di Varese, un ambulatorio specialistico sperimentale per il gioco d’azzardo patologico. L’ambulatorio sarà gestito dall’Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze e finanziato dalla Regione Lombardia (ai sensi della DGR 3239/2012) in collaborazione con Comune di Ispra.

Si tratta di un ambulatorio specialistico dove i giocatori d’azzardo in difficoltà oppure i familiari di giocatori eccessivi possono trovare accoglienza per le loro molteplici domande. Una sorta di hub che fornirà consulenza, cure psicologiche e mediche, sostegno sociale ed educativo, supporto legale e finanziario, tutoraggio e ricostruzione del debito, informazioni e supporto al disbrigo delle pratiche per accedere all’amministrazione di sostegno…  Il tutto gratuitamente, nel rispetto della privacy e in orari flessibili.

L’inaugurazione dell’Ambulatorio coincide con il decimo anno di attività dell’Associazione AND: la serata sarà anche occasione per approfondire la riflessione sulla patologia del gioco d’azzardo attraverso la proiezione del film “Il Tarlo”, mediometraggio patrocinato da AND e firmato dal regista Marco Lanzafame (qui il trailer), che sarà in collegamento da Palermo con la produttrice Claudia Clemente.

Sara De Carli

Chiude in auto il figlio disabile per giocare alle slot

  • Venerdì, 28 Dicembre 2012 07:50 ,
  • Pubblicato in Flash news
Repubblica.it
28 12 2012

Il giovane è stato notato da un passante che ha chiamato i carabinieri. La donna era in un bar nel Bresciano con il compagno impegnata al videopoker. Sono accusati di abbandono di incapace
 
Ha lasciato il figlio disabile in auto per poter giocare alle slot machines con il compagno. Per questo, ovvero per abbandono di persona incapace, una 50enne è stata denunciata insieme al convivente di 57 anni. Un passante ha notato il 31enne disabile chiuso nell'auto a motore acceso  a Quinzano d'Oglio, in provincia di Brescia, e ha chiamato i carabinieri.

I militari dell'Arma hanno soccorso il giovane e hanno rintracciato la coppia, che vive in provincia di Cremona, nel bar vicino all'auto parcheggiata, mentre era intenta a giocare al videopoker. I due sono stati portati in caserma e denunciati. I carabinieri hanno segnalato l'accaduto ai servizi sociali.

DROGHE, GIOCO, SESSO: IO DIPENDO DA TE

  • Martedì, 13 Marzo 2012 10:37 ,
  • Pubblicato in Newsletter

Roma, 13 marzo 2012

IO SONO LA MIA DIPENDENZA
è l'Editoriale
di Ambrogo Cozzi
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DROGHE: L'INUTILITA' DI UNA LEGGE REPRESSIVA è l'Analisi di Luigi Manconi
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