La Chiesa tedesca blocca lo studio su preti pedofili

  • Giovedì, 10 Gennaio 2013 09:55 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA

La Stampa
10 01 2013

La Chiesa in Germania tradisce la promessa di voler far luce sullo scandalo dei preti pedofili scoppiato nel 2010? La Conferenza episcopale tedesca ha congelato un importante studio commissionato nel 2011 all’Istituto per la ricerca criminologica della Bassa Sassonia per chiarire i casi di abusi avvenuti tra il 1945 e il 2010. Il contratto con l’istituto è stato rescisso perché il rapporto di fiducia col direttore del centro, Christian Pfeiffer, si era guastato, ha detto il vescovo Stephan Ackermann, delegato della Conferenza episcopale in materia di abusi. Proseguiremo l’indagine con un altro partner, ha assicurato. Pesanti, invece, le accuse mosse da Pfeiffer: lo studio è fallito a causa della volontà della Chiesa di censurarlo, ha attaccato.

Secondo l’agenzia dpa la collaborazione sarebbe saltata in quanto la Conferenza episcopale avrebbe chiesto, a seguito di forti resistenze interne contro l’indagine, di intervenire a posteriori sui risultati, di autorizzarli prima della pubblicazione e, all’occorrenza, di vietarli. Alcune diocesi avrebbero inoltre distrutto in passato diversi atti sugli abusi e non avrebbero risposto ora alle richieste di chiarimento avanzate da Pfeiffer.

Eravamo partiti bene, ma all’improvviso sono emerse resistenze dall’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, ha detto Pfeiffer alla tv pubblica tedesca. Evidentemente, ha aggiunto, alcuni non vogliono che i casi vengano chiariti perché temono di danneggiare la Chiesa. Anche così, però, il danno d’immagine è stato inevitabile: la Chiesa, è la domanda che circola ora, è davvero interessata alla piena trasparenza e a un’indagine indipendente?

Regno Unito, l’arcivescovo cancella le “messe gay”

  • Venerdì, 04 Gennaio 2013 09:36 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Stampa
04 01 2013

La messa che si celebrava ogni due settimane nel quartiere di Soho, a Londra, “riservata” a omosessuali, lesbiche, bisex e trans gender non si terrà più. Lo ha annunciato Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster. La messa aveva suscitato perplessità a livello pastorale e teologico, e provocato le proteste di molti cattolici londinesi, che ne avevano scritto ripetutamente a Roma. Il nuovo Prefetto della Congregazione per la Fede, Gerhard Ludwig Mueller, aveva deciso di affrontare il problema, come abbiamo scritto qualche tempo fa.

Ed evidentemente qualche cosa è accaduto. La messa si svolgeva a Warwick Street, nella Chiesa di Nostra Signora dell’Assunzione. La cancellazione, che può essere interpretata come una risposta alle proteste, viene d’altronde nel momento in cui la Chiesa cattolica, insieme ad altre confessioni cristiane e non, è fortemente impegnata a contrastare il progetto del leader conservatore Cameron che tende a ridisegnare, con l’approvazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso, l’immagine della famiglia.

La diocesi di Westminster in una dichiarazione afferma che mentre la celebrazione della liturgia riservata in particolare agli omosessuali cesserà, “continuerà la cura pastorale della comunità”, nella chiesa Jesuit Farm, a Mayfair, nel centro di Londra, la sera della domenica.

L’arcivescovo Nichols ha pubblicato una sua dichiarazione sul sito web del “Catholic Herald” ricordando che “L’uso corretto della nostra facoltà sessuale è all’interno del matrimonio, fra un uomo e una donna, aperto alla procreazione e alla cura di una nuova vita umana”. La dottrina cattolica chiede alle persone con orientamento omosessuale di condurre una vita casta. La celebrazione della messa sollevava proteste, a dispetto delle assicurazioni in base alle quali questo insegnamento non sarebbe stato messo in discussione.

La tradizione della messa quindicinale durava da sei anni. Nichols ha affermato: “Per molti anni la diocesi di Westminster ha cercato di estendere la cura pastorale della Chiesa a coloro che vivono un’attrazione verso lo stesso sesso. Questa attenzione è stata motivata dalla consapevolezza delle difficoltà e dell’isolamento che possono sperimentare e dall’imperativo di Cristo di amare tutti”.

Ora, ha detto Nichols, dopo sei anni “era matura una nuova fase”. E in questi sei “La situazione della gente con attrazione verso lo stesso sesso è cambiata sia socialmente che nella legge civile. Comunque i principi della cura pastorale offerti dalla Chiesa e l’insegnamento della Chiesa in tema di morale sessuale non sono cambiati”.

Lo scopo dell’iniziativa era quello di permettere alle persone omosessuali di entrare più pienamente nella vita della Chiesa. E adesso l’arcivescovo chiede “al gruppo che negli anni recenti ha aiutato a organizzare la celebrazione della messa due domeniche al mese a focalizzare i suoi sforzi nel fornire a quelle persone la cura pastorale”, senza però l’organizzazione di una messa speciale a loro riservata. La chiesa di Our Lady of the Assumption sarà affidata all’Ordinariato di nostra signora di Walsingham, che raccoglie fedeli e sacerdoti di tradizione anglicana entrati in comunione con Roma.

Il femminicidio e la caccia alle streghe

  • Lunedì, 31 Dicembre 2012 08:56 ,
  • Pubblicato in Flash news
Donne Viola
31 12 2012

Ogni volta che appare un articolo dal taglio medievale che accusa le donne di andarsele a cercare ci interroghiamo sul fatto se sia il caso di dare a queste parole una maggior risonanza attraverso delle discussioni. Tale problema non se l’ è posto Don Piero che ha affisso in bacheca l’articolo tratto dal blog Pontifex dove si invitano le donne a fare autocritica. Infatti per Pontifex e a questo punto anche per Don Piero le donne provocano gli uomini attraverso la loro arroganza e il loro senso di indipendenza.
Un discorso che non sta in piedi perché, a vedere l’arroganza di cui è pervaso il mondo contemporaneo, non si potrebbe nemmeno procedere alla conta degli omicidi.

Per quanto riguarda l’indipendenza sappiamo che è difficile per alcuni concepire che nel 2012 una donna sia indipendente economicamente e moralmente ma forse è meglio che queste persone inizino a farsene una ragione.
Non crediamo che il mondo fosse migliore quando le mogli vivevano sottomesse.
Crediamo invece che tutto quello che abbiamo conquistato in questi anni l’abbiamo fatto con fatica agendo su un substrato culturale spesso al limite del maschilismo.

Per questo le nostre conquiste ce le teniamo strette e continueremo a cercare di fare in modo che la nostra indipendenza non venga ostacolata.

Quindi a Don Piero vorremmo dire che forse è il caso di far suonare le campane, di svegliare le proprie menti, di evolversi mentalmente e spiritualmente.
E ai responsabili di Don Piero chiediamo che questo prete venga allontanato.

Non c’è nulla di cristiano nelle sue parole, e crediamo che queste cose generino ancora più violenza.

Per quanto riguarda il blog Pontifex Roma ci chiediamo se la Chiesa concordi con il taglio degli articoli che spesso mettono alla gogna le persone e uccidono il buon senso.

Crediamo non sia possibile assistere al silenzio delle più alte istituzioni in merito a queste posizioni.

Non possiamo e non vogliamo pensare che per la Chiesa viga il silenzio assenso.

I tempi della caccia alle streghe sono passati e non permetteremo mai che ritornino.
Non comincia con il tradizionale "Caro Babbo Natale", ma alla Chiesa chiede di demolire i muri che la separano dalla storia e di aprire le porte ai divorziati, agli omosessuali, al sacerdozio femminile, ai preti sposati.
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Il Papa parlando della teoria "gender" ha valorizzato l'intervento pubblico del Gran Rabbino di Francia Gilles Bernheim contro le nozze gay.
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