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In Cina l'amante è vietata per decreto

  • Mercoledì, 12 Febbraio 2014 09:19 ,
  • Pubblicato in Flash news

Il Fatto Quotidiano
12 02 2014

Viene prima la corruzione o vengono prima le amanti? In Cina, troppo spesso, le seconde sono solo manifestazione visibile della prima. Così un distretto della municipalità di Shenyang - capoluogo da 8 milioni di abitanti della regione nordorientale del Liaoning - ha emesso nuove norme comportamentali per i dipendenti pubblici

In Cina? Le prostitute sfruttate (ma dallo Stato)

  • Domenica, 02 Febbraio 2014 11:05 ,
  • Pubblicato in L'Inchiesta
Andrew Jacobs, Il Venerdì
31 gennaio 2014

Il rapporto di Asia Catalyst presenta la detenzione e l'istruzione delle donne carcerate come un settore estremamente redditizio, mascherato da sistema per la rieducazione femminile.
Il rapporto di Asia Catalyst presenta la detenzione e l'istruzione delle donne carcerate come un settore estremamente redditizio, mascherato da sistema per la rieducazione femminile. Istituiti dal ramo legislativo cinese nel 1991, i penitenziari sono gestiti dai dipartimenti locali della sicurezza pubblica, che hanno l'ultima parola in fatto di condanne. ...
La mattina dopo, la donna si precipita nuovamente in ospedale. I medici la rassicurano: è solo una reazione "normale" al vaccino. Due giorni dopo, Li Nanxiu si ripresenta ancora in ospedale. E il 6 dicembre. Alle 20 suo nipote muore. ...

La Repubblica
02 01 2014

Migliaia di persone hanno partecipato ad una marcia per la democrazia ieri a Hong Kong, chiedendo a Pechino l'instaurazione del suffragio universale per l'elezione del loro leader.

Appuntamento ormai tradizionale del nuovo anno, la manifestazione è partita da parco Victoria per arrivare fino al quartiere finanziario della città. Gli organizzatori della marcia attendevano 50.000 persone, ma non sono disponibili cifre ufficiali sull'effettiva partecipazione all'evento.

"Siamo cittadini di Hong Kong, dobbiamo votare", ha detto dal corteo Sharon Tang, un impiegato d'ufficio di 49 anni che come altri manifestanti accusa il capo dell'esecutivo hongkonghese Leung Chun-ying di fare il gioco di Pechino.

Gli abitanti di Hong Kong godono della libertà di parola, sconosciuta sul continente, ma Pechino controlla largamente in realtà la vita politica locale. Un mese fa è stata lanciata una consultazione pubblica sul futuro sistema elettorale di Hong Kong, ex colonia britannica tornata alla Cina nel 1997 con uno statuto di autonomia.

La Cina ha promesso di introdurre il suffragio universale diretto per l'elezione del capo dell'esecutivo nel 2017 e quella del Parlamento nel 2020. Ma molti democratici locali dubitano fortemente di tali promesse, il cui termine viene regolarmente ritardato. Con il sistema attuale, il capo dell'esecutivo è eletto da un comitato di 1.200 membri in gran parte pro-Pechino.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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