Video killed the radio starFranco Berardi "Bifo", Zeroviolenza
1 luglio 2015

"The last lone inventor" è il titolo di un libro di Evan Schwartz pubblicato nel 2003 da Harper Collins che ci permette di capire qualcosa della storia dei media, particolarmente l'origine della televisione, ma anche e soprattutto ci permette di comprendere il rapporto tra lavoro e capitale nel campo della produzione cognitiva, e della produzione mediatica in particolare.
Dino Collazzo, Redattore Sociale
16 febbraio 2015

Per Abdussalam Nasuf, presidente della comunità libica - coordinamento italiano, le milizie sono formate da mercenari che combattono solo per interesse. “Importante continuare con la diplomazia, ma va data la possibilità al governo libico di difendersi”.
Il denaro è l'ossessione della Biennale, nel padiglione russo una pioggia di monete cade sui visitatori cui viene fornito un ombrello, nel padiglione del Comune di Venezia c`è il video della donna nuda coperta di banconote, in quello greco il video dei bigliettoni portati al macero ...

IL DENARO. LA METAFISICA DEL NOSTRO TEMPO

  • Lunedì, 05 Dicembre 2011 15:33 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Angela Ammirati
6 dicembre 2011

Anni di dibattito post-modernista sulla questione del soggetto non unitario, nomade, rizomatico, liquido e sulla fine delle grandi narrazioni ci hanno abituato all’idea di una società che ha smarrito il sogno di un progetto universale in cui credere e una storia comune da raccontare. Scomparsi i grandi eroi, i grandi pericoli, i grandi peripli, i grandi fini per dirla alla Lyotard, al centro ormai sarebbe rimasto solo l’individuo, padrone di sé stesso, libero dalle costruzioni razionali e metafisiche su cui era fondata la morale e dai grand récits che cercassero un senso unitario e complessivo della realtà.

IL DENARO. LA METAFISICA DEL NOSTRO TEMPO

  • Lunedì, 05 Dicembre 2011 15:33 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Angela Ammirati
6 dicembre 2011

Anni di dibattito post-modernista sulla questione del soggetto non unitario, nomade, rizomatico, liquido e sulla fine delle grandi narrazioni ci hanno abituato all’idea di una società che ha smarrito il sogno di un progetto universale in cui credere e una storia comune da raccontare. Scomparsi i grandi eroi, i grandi pericoli, i grandi peripli, i grandi fini per dirla alla Lyotard, al centro ormai sarebbe rimasto solo l’individuo, padrone di sé stesso, libero dalle costruzioni razionali e metafisiche su cui era fondata la morale e dai grand récits che cercassero un senso unitario e complessivo della realtà.

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