Bombe all'Arabia SauditaRete Disarmo
4 dicembre 2015

Continua la mancanza di presa di responsabilità del nostro Governo sul "caso" delle bombe partite dalla Sardegna destinate dell’Arabia Saudita: fino a quanto l’esecutivo di Matteo Renzi intende mantenere l'ipocrisia
SenzatomicaSenzatomica

Fino al 26 aprile 2015
Spazio Factory - La Pelanda
Ex mattatoio di Testaccio - Roma

Avere paura della bomba atomica sembra cosa superata, anche se nel mondo ancora oggi sono custodite testate nucleari sempre più potenti e in numero tale da poter cancellare ogni forma di vita in pochi attimi.

Per fermare gli F35

  • Lunedì, 24 Giugno 2013 12:27 ,
  • Pubblicato in Flash news
Peacelink
24 06 2013

Lunedì 24 giugno la Camera dei Deputati inizia a discutere una mozione che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter, firmata da 158 parlamentari di SEL, PD e M5S.

La campagna “Taglia le ali alle armi”, promossa dalla Campagna Sbilanciamoci!, la Rete Italiana per il Disarmo, che raccoglie oltre 30 associazioni, e la Tavola per la pace, ti invita a scendere in piazza per sostenere questa nuova iniziativa parlamentare e tutte quelle che si renderanno necessarie per bloccare una scelta sbagliata e dannosa.

I 14 miliardi di euro per comprare (e gli oltre 52 miliardi per l’intera vita del programma) un aereo con funzioni d’attacco, capace di trasportare ordigni nucleari, possono essere spesi meglio: per creare nuovi posti di lavoro, per finanziare la scuola pubblica, i servizi sanitari e sociali.
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L'Appello, che aveva già raccolto 80.000 firme, è stato rilanciato.
Si può firmare sul sito della campagna "Taglia le ali alle armi"
Per maggiori informazioni:
Repubblica.it
22 04 2013

A sorpresa rispetto agli impegni di Obama sul disarmo, il Pentagono stanzia 11 miliardi di dollari per interventi di 'ammodernamento' dei 200 ordigni B61 ospitati da basi Nato europee: 50 sono ad Aviano, 20 a Ghedi. L'operazione ruota intorno al controverso caccia-bombardiere di ultima generazione.

ROMA - Dagli Usa arriva un apparente voltafaccia rispetto agli impegni di Barack Obama verso il disarmo nucleare. Il Pentagono si appresta infatti a spendere 11 miliardi di dollari per ammodernare 200 ordigni nucleari tattici B61 allocati in Europa per trasformarli in "bombe atomiche intelligenti (teleguidate)" sganciabili dal controverso caccia di ultima generazione F-35, di cui si doterà anche l'Italia. E' quanto rivela il britannico Guardian.

Le B61 sono ordigni americani conservati negli arsenali Nato europei. Sono 'nascosti' in Belgio, Olanda, Germania, Turchia, ma anche in Italia sul cui territorio sono ancora presenti 90 di questi ordigni (70 secondo le ultimissime stime): 50 ad Aviano in Friuli e 40 (20) a Ghedi, in provincia di Brescia.

Si tratta di atomiche piuttosto antiquate, ma sempre armi di distruzione di massa, realizzate alla fine degli anni Sessanta: pesano fino 320 kg, sono lunghe 3,56 metri ed hanno un diametro di 33 cm. La loro potenza massima è di 340 chilotoni (oltre 30 volte la bomba di Hiroshima) ma quelle depositate in Europa, il modello B61 Mk12, si fermano a 50 chilotoni (un chilotone corrisponde alla potenza esplosiva di 1.000 tonnellate di tritolo).

Degli 11 miliardi di dollari stanziati, il Pentagono - che nel 2010 si era impegnato a ridurre il numero degli ordigni atomici e a non svilupparne di nuovi - ne spenderà 10 per prolungare la vita operativa delle B61 e uno per dotare ogni ordigno di alette di coda per trasformarle in bombe atomiche guidate. Alla fine le 200 nuove B61 saranno pronte tra il 2019 e il 2020 in tempo per essere usate dal discusso caccia-bombardiere 'invisibile' F-35.

Quello degli F-35 rappresenta il più ambizioso e costoso programma della storia militare non solo statunitense: 2.443 aerei per 323 miliardi di dollari. L'Italia ha di recente confermato il proprio impegno all'acquisto, pur riducendo gli ordini a 90 esemplari.

In teoria un F-35 potrebbe penetrare indisturbato (perchè non rilevabile ai radar) lo spazio aereo di qualsiasi nazione e sganciare una di queste bombe atomiche tattiche. A quanto riferisce il Guardian, secondo l'amministrazione Obama, l'aggiunta delle alette di coda per rendere indirizzabili (Gbu) le B61 non rappresenta "un significativo cambiamento per cui non viola gli impegni del 2010".

Seduto accanto alle donne...

  • Giovedì, 13 Dicembre 2012 08:21 ,
  • Pubblicato in Il Commento

Flavio Lotti, Tavola della pace

12 dicembre 2012

Martedì sera il Parlamento ha approvato la legge che delega al prossimo governo la riforma delle Forze Armate. Ho ascoltato le ultime battute di questa vicenda seduto accanto alle donne che si portano sulle spalle il peso intero di una famiglia che non ce la fa, a quelle che fanno due/tre lavori per arrivare a fine mese,

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