×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 404

Ho deciso di leggere la legge e ho scoperto che la propaganda omosessuale era definita come "la distribuzione intenzionale e incontrollata di informazioni che possono danneggiare la salute spirituale o fisica di un minorenne, dandogli l'errata impressione che le relazioni coniugali tradizionali e quelle non tradizionali siano uguali per la società". ...
Agorà Vox
22 08 2013

La Commissione europea ha chiesto la distruzione immediata di un muro in cemento che si trova nella città di Košice, nella parte orientale della Slovacchia. Il muro servirebbe ad isolare una comunità Rom all’interno di un parcheggio.
 
«Credo che la costruzione di barriere fisiche rappresenti una rottura totale con quelli che sono i valori sui quali si fonda l’Unione europea come, appunto, il rispetto della dignità umana e i diritti dell’uomo, compresi quelli delle minoranze». Queste le parole di Androulla Vassiliou, Commissaria europea per l’Educazione e la Cultura, in una lettera al sindaco di Košice, Richard Rasi.

Il muro va quindi abbattuto. Si tratta di una costruzione alta 2 metri, eretta intorno ad un parcheggio e voluta dai cittadini, allarmati per il numero di furti che si verificavano nel quartiere, in maniera particolare alle automobili. La polizia non ha però accusato o arrestato membri della comunità Rom.
Košice è una metropoli di 240mila abitanti, oltre che uno dei poli industriali del Paese. La città è appena stata designata come una delle Capitali europee della Cultura. Questo riconoscimento, ricorda la Commissaria, va in senso contrario alla costruzione di un muro di quel tipo.

Il muro di cui parla Vassiliou non è il solo nel paese: se ne contano 8 nella sola regione, tutti costruiti dal 2009 in avanti. In tutto, in Slovacchia, sono 14, riportano il quotidiano Libération e il sito romovia.sme.sk.
La comunità Rom in Slovacchia conta circa 106mila persone, su una popolazione totale di 5,4 milioni di abitanti. Il numero è probabilmente più alto, ma chiaramente di difficile stima. Arne Mann, studiosa all’Accademia slovacca delle Scienze sostiene, infatti, che in realtà si tratti di 350mila persone, che in maggioranza vivono in case senza elettricità né acqua, lontane dai maggiori centri abitati.
Il sindaco di Košice ha fatto sapere che il muro in questione era stato costruito dalla precedente amministrazione in maniera illegale e che non era stata data, ancora, alcuna autorizzazione.
Maria è seduta sul marciapiede davanti al bar. Sta mangiando una brioche alla crema che o fa schifo o Maria deve avere un groppo in gola. E' successo qualcosa. "Sono arrivati qui fascisti, quei razzisti". "Ci hanno detto di non andare a fare la spesa da soli perché è pericoloso e che in questi giorni è meglio non portare i bambini alla scuola".  ...

facebook