di Lea Melandri, La 27esima ora
29 luglio 2012

Ho deciso di tornare sul caso di Anne-Marie Slaughter perché penso che, nella sua eccezionalità - una donna chiamata a dirigere il policy planning del Dipartimento di Stato statunitense e che dopo due anni ha preferito lasciare il prestigioso incarico per la sua cattedra all’università di Princeton - ci permetta di riprendere il tema della “conciliazionefamiglia/lavoro con qualche argomento in più.

Se a trionfare è l’ideale androgino

di Lea Melandri, Alfabeta2
9 giugno 2012

Che la cura, sotto l’aspetto di accudimento materno e di lavoro domestico, fosse una specie di Giano Bifronte, posta al centro di un ambiguo, invisibile annodamento di servitù e onnipotenza, debolezza e forza, amore e dominio, corpo e legge, era già chiaro dalla definizione contenuta nell’Emilio di Rousseau. Ma bisogna aspettare qualche secolo prima che ne venga data, da una coscienza femminile anticipatrice come Virginia Woolf, una versione più veritiera:
Venerdì 8 giugno, ore 19.00
Casa internazionale delle donne-Il caffé letterario
Via della Lungara 19, Roma


Partecipano
Barbara Mapelli, curatrice e autrice del libro
Stefano Ciccone, curatore e autore
Isabella Peretti, autrice e curatrice della collana sessismo&rassismo
Claudio Vedovati, Associazione Maschile plurale

Coordina
Olivia Fiorilli, Kespazio

SULL'IDENTITA' MASCHILE

  • Lunedì, 30 Gennaio 2012 17:49 ,
  • Pubblicato in L'Analisi
di Ambrogio Cozzi
31 gennaio 2012

Preliminare ad un discorso sull’identità maschile è un discorso sulla differenza sessuale, sul fatto cioè se esista o meno un essere donna o un essere uomo, se donne o uomini si nasca o si divenga. All’interno della psicoanalisi si sono contrapposte due risposte, la prima afferma che si nasce donna o uomo, la seconda che lo si diventa, sganciandosi da un destino naturale determinato dall’anatomia.

Quanto fa paura la libertà femminile!

  • Lunedì, 19 Novembre 2012 14:13 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Lea Melandri, Zeroviolenzadonne
19 novembre 2012

Vittorino Andreoli non è uno dei tanti appartenenti ai gruppi del revanchismo maschile che ho incontrato spesso tra i commentatori del blog 27esima ora, nascosti dietro un nickname.
E' uno psichiatra che la televisione ha reso noto come opinionista quando si tratta di crimini o episodi di follia, uno scrittore le cui idee godono di una certa autorevolezza nel panorama italiano.
Per questo, l'intervista rilasciata a Paola Alagia, Donne che odiano gli uomini, su Lettera43.it, non può passare nel silenzio

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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