Energia rinnovabileElena Veronelli, Il Fatto Quotidiano
1 febbraio 2016

Il 2015 non è stato un anno brillante per le energie rinnovabili. Da una parte i dati sulla nuova potenza installata e sulla produzione sono in calo, dall'altra si è creato un vuoto normativo

Legge Usa sulle emissioni: alt del Senato, verso veto Obama

  • Giovedì, 19 Novembre 2015 09:59 ,
  • Pubblicato in Flash news

Qualenergia.it
18 11 2015

Il Senato ha votato per bocciare il Clean Power Act, la principale legge contro le emissioni di gas serra degli Usa. Obama può superare lo sbarramento con un veto, ma nel caso di un accordo non vincolante a Parigi, così come lo vogliono gli Usa, tutto dipenderà dai futuri presidenti.

Era cosa prevedibile che nel far approvare la storica legge sulle emissioni del settore elettrico Obama avrebbe trovato il fuoco di sbarramento del Senato Usa a maggioranza Repubblicana. Ieri infatti l'aula dell'ala nord del Campidoglio, con 52 voti favorevoli e 42 contrari, ha votato due risoluzioni che di fatto bocciano il Clean Power Act, cioè il provvedimento che tramite l'EPA, l'agenzia per la protezione ambientale, mette dei limiti alle emissioni delle centrali elettriche, sancisce uno stop a nuovi impianti a carbone (che non abbiano tecnologia per la cattura della CO2) e che è il principale provvedimento Usa per la lotta la global warming.

Tre democratici di Stati della "Coal Belt" hanno votato le risoluzioni assieme ai repubblicani, mentre tre repubblicani, due dei quali si ricandideranno alle prossime elezioni, viceversa hanno votato contro. Ora a inizio dicembre anche la palla passa alla Camera. Il presidente Obama ha già annunciato che se le risoluzione anti Clean Power Act arriveranno sulla sua scrivania userà l'arma del veto.

A quel punto, per superare il veto presidenziale e annullare le leggi di Obama sul clima, i repubblicani dovrebbero riuscire a convincere almeno i due terzi di entrambi i rami del Congresso a votare le loro risoluzioni, eventualità altamente improbabile.

L'attacco del Senato alle leggi sul clima ha comunque un certo peso in vista della Cop21 che inizierà tra due settimane a Parigi. Il futuro degli impegni sul clima degli Usa, o meglio del loro mantenimento, dipende infatti dai prossimi presidenti Usa e la cosa è tutt'altro che rassicurante.

Nei giorni scorsi il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha chiarito che gli Usa non vogliono che dalla Cop21 di Parigi escano accordi con impegni legalmente vincolanti, scontrandosi su questo con l'UE. Tutti i candidati repubblicani alla Casa Bianca hanno promesso che se eletti stralceranno tutti i provvedimenti di Obama su clima ed emissioni.

Chi vuol spegnere la luce verde

luceIn Italia si è consolidata la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Anche grazie agli incentivi pagati da tutti i consumatori nelle bollette. Aiuti che il governo vuole mettere in discussione.
Maurizio Maggi, l'Espresso ...
Più trivelle per tutti - GreenpeaceAlessandro Giannì, Zeroviolenza
10 marzo 2015

La cosiddetta Legge "Sblocca Italia", la Legge n.133/2014 approvata a colpi di fiducia dal Governo Renzi, nasconde molte magagne (1) ma mi limiterò qui a trattare del solo Articolo 38, che ci è venuto spontaneo rinominare subito "Sblocca trivelle". Presentato da Renzi come "risposta" ai tre/quattro comitatini che vogliono ostacolare ad ogni costo le progressive sorti petrolifere del Paese, lo sblocca trivelle consente di applicare quelle procedure, semplificate e accelerate, che si addicono alle "infrastrutture strategiche".

Impatti del TTIP su rinnovabili e sicurezza energetica

  • Mercoledì, 28 Gennaio 2015 08:37 ,
  • Pubblicato in L'Articolo
Petrolio e TerraFrancesco Paniè, Rinnovabili.it
23 gennaio 2015

È possibile che il TTIP, segreto e controverso accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Unione Europea, possa influenzare i mercati europei dell'energia, la competitività delle sue imprese e il settore delle energie rinnovabili? Era questa la domanda dietro lo studio intitolato “Impatti del Ttip sui mercati energetici europei e le industrie manifatturiere”, realizzato per conto della commissione Industria del Parlamento europeo (ITRE).

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