Pagina99
30 09 2014

La protesta a Hong Kong

Chiedono democrazia e libere elezioni. Dal 27 settembre in piazza migliaia di studenti contro la decisione del governo di Pechino di non permettere libere elezioni nel 2017 

L'epicentro è la zona di Admiralty e Tamar, dove ha sede il governo dell'isola di Hong Kong, e poi la protesta si è estesa alle vicine vie di Harcourt Road e di Gloucester Road. I ragazzi protestano dal 27 settembre contro la decisione della Cina di non permettere libere elezioni nel 2017 come richiesto da un movimento di studenti e attivisti democratici. La polizia ha sparato gas lacrimogeni (non succedeva dal 2005) e su Twitter molti hanno testimoniato l'uso di proiettili di gomma.

Sull'intera isola si riformano sit-in nonostante l'intervento repressivo. Nella notte i ragazzi hanno protestato accendendo i telefoni cellulari verso il cielo, una dimostrazione contro i blocchi imposti dal governo cinese ad alcuni servizi di web e social network come Instagram.

Il servizio d'ordine dei manifestanti ha previsto anche la raccolta differenziata per i rifiuti prodotti durante le proteste.

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Fine dell'era Karzai

Dopo mesi di negoziati e minacce, il processo elettorale afghano - salutato come "la prima transizione democratica nella storia del Paese" - si riduce dunque a questo: spartizione del potere, a porte chiuse, dietro pressione degli americani.
Giuliano Battiston, Il Manifesto ...

Ombrelli, libri, libertà. I ragazzi della rivoluzione

  • Martedì, 30 Settembre 2014 00:00 ,
  • Pubblicato in primopiano 2
La città è paralizzata per il secondo giorno di seguito dalla protesta contro la legge elettorale disegnata da Pechino per rendere una farsa il voto a suffragio universale promesso per il 2017. Quegli ombrelli, usati per proteggersi dagli spray urticanti della polizia, sono diventati il simbolo del movimento democratico.
Guido Santevecchi, Corriere della Sera ...
In India, secondo una ricerca, soltanto il 12% di loro utilizza gli assorbenti. Il resto ricorre a vecchie stoffe o a foglie d'albero, il cui uso può generare malattie in condizioni igieniche pessime.
Ettore Bianchi, Italia Oggi ...

La famiglia ripudia la pilota araba che bombarda il Califfato

  • Lunedì, 29 Settembre 2014 07:20 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Repubblica
29 09 2014

Non va bene che una donna musulmana si esponga a lottare contro gli integralisti, addirittura pilotando un F-16 e sganciando bombe sulle posizioni dell'Is. Mariam al-Mansouri, 35enne maggiore, che nei giorni scorsi aveva conquistato le pagine dei giornali di tutto il mondo come prima donna pilota militare degli Emirati arabi uniti, per i parenti è solo una traditrice. ...

 

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