Hip hop smash the wall

  • Mercoledì, 17 Settembre 2014 09:26 ,
  • Pubblicato in Flash news

Assopace Palestina Roma
17 09 2014

Parte “Hip hop smash the wall”
Nessun muro di separazione riuscirà a fermare un movimento culturale mondiale


COMUNICATO STAMPA. Ramallah, 17.09.2014 – Inizia ufficialmente il progetto promosso da Assopace Palestina, che coinvolge artisti hip hop italiani e
palestinesi. Le attività nell'ambito di questa iniziativa internazionale sono molteplici. Alcuni artisti della Striscia di Gaza, coinvolti nel progetto, non hanno potuto raggiungere Ramallah a causa delle restrizioni di movimento imposte da Israele nei confronti dei palestinesi gazawi. Il check-point di Erez
è un passaggio impossibile per i gazawi che vogliono raggiungere la Cisgiordania. Ci saranno delle attività a distanza, che permetteranno agli artisti della Striscia di essere coinvolti comunque nell'intero progetto.

Per la sezione rap Kento, Lucci, Coez e Prisma sono già al lavoro per incidere un disco con alcuni dei rappers locali più validi tra cui Stormtrap e Achelous da Ramallah; Anan Ksym e altri giovani promettenti MC seguiti dalla label UG Records e dalla casa di produzione Mazaj Production, fondate dallo stesso Anan a Nazareth; e il crew Sound World dall'Askar Refugee Camp (http://keffiyehcenter.wordpress.com/sections/ ) . L'album sarà disponibile
nell'autunno ad un offerta consigliata di cinque euro, che contribuirà a finanziare il progetto. Sarà inoltre possibile prenotare le copie in anticipo attraverso il sito dell'associazione, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per la sezione writing Gojo si è unito al gruppo di writers palestinesi ed oltre a realizzare insieme graffiti, porteranno avanti un workshop al quale prenderanno parte anche bambini. Già è in opera un coordinamento tra il team di Ramallah e quello della Striscia per realizzare graffiti in connessione.

Per la sezione Bboying hanno raggiunto Ramallah giovani breakers da Nablus,
compresi alcuni dall'Askar camp, grazie alla collaborazione di Keffiyeh Center
e Human Supporters Association. Parteciperanno inoltre i giovanissimi Dance
Boys e la crew Camp Breakerz, da Gaza, attraverso una coreografia realizzata
insieme agli italiani e ai palestinesi della Cisgiordania.

Il progetto è realizzato in partenariato con il Comune di Ramallah.

Non solo la tregua nell'est dell'Ucraina sembra ormai sul punto di crollare definitivamente, ma anche la pace instaurata a Kiev sta subendo scossoni. Per i maidanisti ieri è stata una giornata di rabbia e frustrazione. ...

La Repubblica
16 09 2014

"Free Ghoncheh Ghavami" è l'appello che da qualche giorno sta rimbalzando su tutti i social a favore della liberazione di una ragazza 25enne anglo-iraniana. Ghoncheh è in carcere da 2 mesi per aver tentato di vedere la partita di pallavolo maschile della World League Italia-Iran del 20 giugno. La denuncia è partita dalla madre, in farsi su Fb e poi tradotta in inglese. Studentessa di legge a Londra e di madre inglese, condannata per essere andata allo stadio dove era stato srotolato uno striscione per protestare contro il divieto per le donne di assistere ai Mondiali di pallavolo a Teheran. Sono quasi due mesi che Ghoncheh è in isolamento, nella prigione di Evin, senza potersi avvalere di un avvocato e senza accuse formali. La famiglia ha iniziato una campagna in suo favore

Corriere della Sera
14 09 2014

La coalizione di centrosinistra conquisterebbe il 44,8%. I nazionalisti di Jimmie Akesson al 10,5%. Ferma al 39,7% la coalizione di centrodestra
di Redazione Online

I socialdemocratici in testa e il boom dell’estrema destra. A urne chiuse, secondo i primi exit poll, è questa la fotografia del voto in Svezia. I socialdemocratici avrebbero il 29,6% (con Verdi ed ex comunisti la coalizione sarebbe al 44,8%). I populisti Democratici (partito di estrema destra) passerebbero dal 5,7% di quattro anni fa al 10,5%.

I dati degli «exit poll»
Secondo i dati diffusi dalla tv pubblica Stv i quattro partiti della coalizione di centrodestra si fermerebbero assieme al 39,7%, oltre cinque punti sotto la coalizione di sinistra. In questo scenario il candidato socialdemocratico Stefan Lofven (57 anni) sarebbe chiamato a cercare di formare un esecutivo di minoranza, mettendo fine agli otto anni di governo di centrodestra di Fredrik Reinfeldt. La situazione parlamentare che emerge dalla rilevazione è complicata perché la sinistra avrebbe vinto ma ottenendo il 44,8% quindi senza maggioranza assoluta. Inoltre l’alleanza di centro-destra che è stata al governo negli ultimi otto anni ha ottenuto il 39,7% e il partito Iniziativa femminista avrebbe ottenuto esattamente il 4%, che è la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento. Nessuno quindi, secondo i primi dati diffusi alla chiusura delle urne, disporrebbe di una maggioranza qualificata, costringendo così ad un governo di minoranza la cui vita, secondo molti osservatori, non brillerebbe per longevità.

L’ascesa dell’estrema destra
L’ascesa dell’estrema destra dei Democratici svedesi, se confermata, rappresenterebbe invece un trionfo personale per il leader Jimmie Akesson, 35 anni: sarebbe riuscito nell’impresa di trasformare una formazione marginale nel terzo partito di Svezia. Il sondaggio di YouGov è stato condotto domenica on-line su un campione di 1575 persone. La chiusura dei seggi è prevista alle 20 di domenica.

Le dimissioni del premier
Il premier del governo uscente svedese di centro destra, Fredrik Reinfeldt, ha riconosciuto la sconfitta alle elezioni legislative e ha annunciato che lunedì si dimetterà.

Proprio quando si dovrebbe parlare con Mosca quando la sua presenza nel G8 e il partenariato sarebbero utili - vengon chiuse le porte. Ci si compiace addirittura per la rapidità con cui l'Unione ha adottato le sanzioni. ...

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