×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

Il femminicidio su Facebook e la deriva dei "mi piace"

Schiacciare like è un gesto da scimmia in laboratorio, si reagisce con un istinto primitivo e, quindi, più bestiale che umano. La cosa veramente esecrabile è che dopo, con tutto il tempo per riflettere e agire di conseguenza, decine di siti abbiano pubblicato il post dell'assassino così com'era, insulto postumo incluso.
Gabriele Romagnoli, la Repubblica ...

La trappola degli ovuli congelati

  • Venerdì, 24 Ottobre 2014 15:01 ,
  • Pubblicato in Flash news

Internazionale
24 10 2014

La logica della proposta di Facebook e Apple di "regalare" alle dipendenti i costi di congelamento dei loro ovociti sembra femminista ma è tutto il contrario: secondo queste aziende servirebbe a lottare contro la discriminazione di cui sono vittime le donne, offrendogli la possibilità di rinviare un'eventuale gravidanza.

Niente più contrapposizione tra carriera e figli: grazie a questo "regalo" le donne sulla trentina potranno dedicarsi completamente alla carriera senza preoccuparsi dell'orologio biologico e del calo di fertilità. ...

 

 

 

 

Gli ovuli congelati dei dipendenti di Facebook e Apple

  • Giovedì, 16 Ottobre 2014 12:00 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
16 10 2014

Due giganti della Silicon Valley, Facebook e Apple, pagheranno il procedimento per consentire alle proprie dipendenti di congelare gli ovuli nell'eventualita' che un giorno decidano di fare un figlio. Facebook ha gia' iniziato, mentre la Apple avviera' la procedura a gennaio, hanno riferito i portavoce dei due colossi a Nbc News.

Le due aziende sono le prime a offrire questo tipo di copertura per motivi non legati a condizioni mediche. "Avere una carriera e anche bambini e' ancora una cosa difficile da fare", dice Brigitte Adams, sostenitrice del congelamento degli ovuli e creatrice del forum Eggsurance.com. Offrendo questo beneficio, le compagnie investono nelle donne, ha proseguito, sostenendo la loro decisione di condurre la vita che decidono.

Mentre le tecniche e le percentuali di successo stanno migliorando, non c'e' alcuna garanzia che il procedimento portera' alla nascita di un bambino. La Societa' americana di Medicina della Riproduzione non tiene statistiche complete sui bambini nati da ovuli congelati - infatti, il gruppo mette in guardia sul congelamento per estendere la fertilita' - anche se gli esperti dicono che prima la donna congela gli ovuli, maggiore e' la sua possibilita' di successo. I medici spesso raccomandano alle donne di congelare almeno 20 ovuli, un procedimento che ha costi molto elevati.

congelamento ovociti Facebook ed AppleSe volete far carriera nella Silicon Valley - è il messaggio subliminale che scatena le polemiche - fatevi congelare gli ovuli e rinviate i progetti di maternità. Il conto, almeno quello, lo paga il padrone. L'idea l'ha avuta per primo il top management di Facebook. Presto imitato dai vertici di Apple. 
Federico Rampini, la Repubblica ...

la Repubblica
03 10 2014

FACEBOOK cambierà la sua policy sui "nick" utilizzabili sul social. Tempo fa il sito aveva chiesto agli utenti di utilizzare loro veri nomi, una mossa a cui ha fatto seguito un'ampia indignazione degli utenti e la chiusura di centinaia di account, tra cui quelli di un grande numero di drag queen che non potevano utilizzare i loro nomi d'arte.

Uno dei responsabili di alto profilo di Facebook, Christopher Cox, ha chiesto scusa in un post per il blocco, scrivendo che gli utenti interessati possono tornare ad utilizzare i loro alias.

"Lo spirito della nostra politica è che tutti su Facebook utilizzino il nome autentico che usano nella vita reale", ma favorendo l'utilizzo di alias. Non sono poche le categorie di persone e professionisti che utilizzano i nomi d'arte sui social media. Per lavoro ma anche per protezione, magari da stalker. Molti vedono il loro nome d'arte come parte integrante della loro identità. E gli attivisti per la privacy hanno messo in dubbio le motivazioni iniziali di Facebook della società, dicendo che la spinta per convincere la gente a utilizzare la loro identità reali aiuta Facebook a tracciare dati personali in modo da poter inviare messaggi pubblicitari mirati.

Facebook aveva detto in precedenza che avrebbe dato agli utenti due settimane per adattare i loro profili per mostrare il loro vero nome o convertire le loro pagine personali in pagine fan che consentono l'uso di soprannomi. Il dibattito sul futuro di anonimato in rete è turbolento, con il risultato che porta profonde implicazioni per l'uso di Internet in tutto il mondo. Nel mese di luglio, Google ha rimosso le restrizioni sull'uso degli alias sul suo social network Google+, inchinandosi alle richieste da parte degli utenti per la privacy.



facebook