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Amarsi e dirsi addio sulla bacheca di Facebook

  • Domenica, 16 Febbraio 2014 10:26 ,
  • Pubblicato in L'Analisi
Martino Mazzonis, pagina99
16 febbraio 2014

Facebook e la nascita dell'amore. Non è il titolo di un film di Natale sceneggiato da Federico Moccia ma il titolo di un post di DataScience sulle interazioni amorose sul social network.
Una battaglia per i diritti vinta ieri, con il social network più grande del mondo che annuncia in esclusiva all'App la novità: da 24 ore è possibile per chi si iscrive al sito scegliere tra cinquanta generi diversi. Ai due si aggiungono transgender, fluido, androgino e molti altri dentro un vocabolario scelto con cura insieme alle maggiori organizzazioni del movimento Lgtb. ...
C'è la donna d'affari in tailleur, occhiali e ventiquattr'ore. C'è la madre, che con un sorrisoversail latte sui cereali della colazione dei bambini. ...

Giornalettismo
03 01 2014

di Donato De Sena 

Acqua bollente in faccia per aver rimosso una persona dagli amici di Facebook. È la brutale punizione subita da una 15enne dello stato di Bihar, nel distretto di Muzaffarpur, in India, sfigurata da un coetaneo, studente liceale, che frequentava la casa della ragazza perché prendeva lezioni private dal padre insegnante. Offeso per l’eliminazione dalle amicizie sul social network, il ragazzo ha deciso di gettare acqua bollente sul corpo dell’adolescente procurandole ustioni al 20% del viso.

AMICO VIOLENTO – L’episodio è avvenuto mercoledì pomeriggio. Stando a quanto dichiarato dalla ragazza alla polizia, lo studente sarebbe tornato nell’abitazione sostenendo di aver perso la carta di identità e, una volta entrato, avrebbe allontanato a spintoni la madre e gettato acqua bollente sul viso della vittima. La ragazza ha raccontato di aver aggiunto il suo aggressore già un anno fa e di aver poi deciso di rimuoverlo dalle amicizie dopo aver notato negli utlimi tempi atteggiamenti violenti. Questa storia di violenza arriva dall’India ancora sconvolta per la 12enne stuprata e poi arsa viva perché non aveva voluto ritirare la denuncia.

Un falso profilo Facebook. Un attacco di gelosia e l'omicidio. Infine il cadavere occultato in campagna. Sotto un cumulo di foglie umide. E la trama del terzo femminicidio nella provincia di Bari in poco più di due mesi. ...

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