Papà part time. La mia storia di separato

  • Sabato, 05 Settembre 2015 10:01 ,
  • Pubblicato in Il Racconto
PaternitàGiovanni Armando Costa, Corriere della Sera
5 settembre 2015

La rottura con la moglie e il lungo (e difficile) cammino per ricostruire una quotidianità "famigliare", superando il rancore e puntando sulla voglia di restare padre, malgrado tutto. ...
Del ruolo di collante che la crisi ha quasi imposto sapevamo: aiutano (a volte sostituiscono) i figli che lavorano a crescere le nuove generazioni; sostengono quelli che hanno perso il posto affinché non sprofondino nella povertà.
Andrea Rossi, La Stampa ...

In quanto padre

  • Lunedì, 03 Agosto 2015 07:48 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Bottega Del Barbieri
03 08 2015

Un padre è sempre un padre.
E’ sacrosanto, è inevitabile che mantenga i suoi figli.
E non importa se questi nemmeno sanno che esista, se non vogliono stare con lui, se si tengono ben lontani dalla sua casa da quando, magari fin da piccolissimi, sono stati portati via dalla loro madre. Un padre è sempre un padre, quindi deve pagare per il loro sostentamento.

Deve farlo anche se i suoi figli non gli raccontano mai nulla della loro vita, anche se non gli chiedono mai nemmeno un consiglio, anche se prendono consapevolmente decisioni che lui non condivide. Anche se i figli non si preoccupano mai di come stia, se non sanno nemmeno cosa faccia, come viva.. Non importa mica: lui deve continuare a mandare ogni mese il suo bravo assegno alla donna che in tutti i modi s’impegna, quotidianamente, per cercare di rovinarlo, di screditarlo, di umiliarlo il più possibile, spesso sotto il tacito – se non complice – sguardo di quegli stessi figli di cui lui è pur sempre il padre.
E’ così semplice.. Il mestiere di padre si esercita così: pagando.

Quando una famiglia si dissolve, improvvisamente non è più molto chiaro cosa faccia di una madre “pur sempre una madre”, quale sia il ruolo a cui i figli debbano attenersi “in quanto figli”.. Ma riguardo al padre, nessun dubbio.

Un padre deve comportarsi da padre. E il ruolo di un padre è pagare.

Quindi deve fare il padre, e deve farlo senza chiedere o sperare nulla. Magari completamente a vuoto, meccanicamente, da perfetto autistico. Un semaforo acceso nel mezzo di un deserto, che non ha mai visto nemmeno un’automobile ma che, inesorabilmente, continua ad accendersi.
Rosso, verde, giallo. Rosso, verde giallo…
Nessun figlio è pur sempre un figlio. Nessuna madre è pur sempre una madre.
Solo un padre.

Solo lui è pur sempre un padre.

Pensando alla ragazza di Firenze

  • Venerdì, 07 Agosto 2015 10:22 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Picasso, Donne che corronoMonica Pepe, Zeroviolenza
29 luglio 2015

E' molto difficile comprendere perchè proprio in quel momento scatta nella mente di un uomo o di un ragazzo la molla della violenza nei confronti di una donna.
Ovviamente il riferimento è alla violenza subìta nel 2008 da una ragazza fiorentina, di cui si parla in questi giorni per la sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello che ha assolto tutti i ragazzi coinvolti.

Le nuove paure dei bambini

  • Mercoledì, 22 Luglio 2015 10:18 ,
  • Pubblicato in L'Analisi
Il BabauVera Schiavazzi, La Repubblica
22 luglio 2015

Il buio? Non spaventa più nessuno. Ha fatto la stessa fine dell'uomo nero, del mostro che dorme sotto il nostro letto, del leone o del drago che potrebbero aggredirci lungo il sentiero che porta alla casa di montagna. Le paure dei bambini, e degli adolescenti, sono cambiate e diventate più drammatiche, ...

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