L'Unità
07 07 2014

Il racconto dell'agguato in un post su Facebook: «Cinque uomini mi hanno rasato i capelli e le sopracciglia in nome di Allah. Ora vado a denunciarli». Amina, ex femen denuncia agguato a Parigi

«Alle 5 del mattino cinque uomini mi hanno assalita nella stazione della metropolitana - scrive la donna sul suo profilo Facebook - rasandomi i capelli e le sopracciglia. Mi hanno gridato che non merito la bellezza che Allah mi ha donato e che mi avrebbero violentato con la benedizione di Allah». Gli uomini si sarebbero poi allontanati dopo la sua promessa di ridiventare musulmana.

«Non riesco a credere che ancora nel 2014 accadano queste cose in Francia», scrive ancora Amina, pubblicando sul social network una fotografia che la ritrae dopo l'aggressione. La donna ha sporto denuncia.

La tunisina Amina è stata fino ad agosto 2013 una componente del gruppo femminista Femen, noto per le dimostrazioni a seno nudo, e ha trascorso diversi mesi in carcere nel suo Paese per diverse accuse.

Huffingotn Post
27 12 2013

Femen interrompe la messa natalizia a Colonia: "Io sono Dio". Ma il cardinale la benedice lo stesso.

Ancora le Femen. Stavolta un'attivista del gruppo femminista ucraino è salita sull'altare di un duomo di Colonia, rigorosamente a seno scoperto sopra cui era visibile la scritta: "Io sono Dio", bloccando la messa natalizia nella cattedrale principale della città tedesca. 

La Femen è stata portata via ma a fine messa il cardinale Meisner, 80 anni, le ha comunque dato la propria benedizione.

Qualche giorno fa le Femen avevano protestato in Spagna contro la legge sull'aborto che lo renderebbe illegale ad eccezione dei casi di stupro e serie complicazione di salute.

Mentre qualche tempo prima Inna Shevchenko, la leader del movimento femminista ucraino, era comparsa a Piazza San Pietro a Roma con una scritta sul braccio: "Abortion".

 

Huffington Post
24 12 2013


Le Femen protestano contro il progetto di legge spagnolo sull'aborto che lo permette solamente in caso di stupro e in caso di salute a rischio per la madre. Le attiviste si sono inginocchiate a seno nudo di fronte ad una Chiesa di Madrid mentre si celebrava la messa.

Dai gradini della chiesa di San Manuel y San Benito, le Femen hanno gridato slogan come "il natale è annullato" e "aborto libero". Alcune di loro hanno versato del liquido color sangue all'esterno della chiesa gridando: "Stiamo tornando alla dittatura". Venerdì scorso l'esecutivo del premier Rajoi ha dato il via libera alla nuova legge che ora dovrà passare dal parlamento (dove la maggioranza è del partito popolare).L'aborto sarebbe legale solamente in caso di stupro (denunciato) e di "rischio per la salute fisica o psichica della donna".

La legge riporta di fatto la Spagna alla condizione di 30 anni fa, prima che l'ex-Premier Josè Luis Zapatero introducesse l'attuale norma che consente l'aborto entro 14 settimane (o 22 se il feto è malformato). Secondo un sondaggio riportato da El Pais, il 46% è contro la nuova norma mentre il 41% sarebbe a favore.

Huffingtonpost
23 12 2013

Le Femen protestano contro il progetto di legge spagnolo sull'aborto che lo permette solamente in caso di stupro e in caso di salute a rischio per la madre. Le attiviste si sono inginocchiate a seno nudo di fronte ad una Chiesa di Madrid mentre si celebrava la messa.

Dai gradini della chiesa di San Manuel y San Benito, le Femen hanno gridato slogan come "il natale è annullato" e "aborto libero". Alcune di loro hanno versato del liquido color sangue all'esterno della chiesa gridando: "Stiamo tornando alla dittatura". Venerdì scorso l'esecutivo del premier Rajoi ha dato il via libera alla nuova legge che ora dovrà passare dal parlamento (dove la maggioranza è del partito popolare).L'aborto sarebbe legale solamente in caso di stupro (denunciato) e di "rischio per la salute fisica o psichica della donna".

La legge riporta di fatto la Spagna alla condizione di 30 anni fa, prima che l'ex-Premier Josè Luis Zapatero introducesse l'attuale norma che consente l'aborto entro 14 settimane (o 22 se il feto è malformato). Secondo un sondaggio riportato da El Pais, il 46% è contro la nuova norma mentre il 41% sarebbe a favore.

Huffington Post
25 10 2013

Siamo quelle che hanno fatto leggere a Berlusconi la parola "basta!" scritta sui nostri seni nudi, prima delle ultime elezioni in Italia.

Siamo quelle che hanno fatto sentire a Putin voci di donne che urlavano "Fanculo la dittatura!" durante una delle sue visite ufficiali in Europa.

Siamo quelle che hanno disturbato la messa domenicale di Papa Benedetto XVI con lo slogan "Omofobo, stai zitto!" in Vaticano.

Siamo le soldatesse nude del femminismo. Siamo le Femen, la nostra tattica è il "sex-tremismo". E lo stiamo portando nel Regno Unito!

Il movimento Femen è stato fondato in Ucraina nel 2008, come gruppo femminista locale. A partire dal settembre 2012, siamo diventati un movimento internazionale femminile con rappresentanti in 10 paesi. Poco più di un anno fa abbiamo aperto il nostro quartier generale europeo a Parigi, che funge da centro di addestramento per le "sex-tremiste".

Prima di dare vita al movimento internazionale Femen, sono scappata dalla dittatoriale Ucraina dopo che ero stata cercata e trattata come una criminale per la mia attività con le Femen.

Pensavo a come il sistema patriarcale debba essere impaurito dalle Femen, perché ha dato l'ordine di arrestarci, di accusarci, di picchiarci, o addirittura ucciderci ( come è quasi successo a me e a due altre sex-tremiste a Minsk, Bielorussia, nel 2011). E perché? Perché mostravamo i nostri seni! È perché infrangiamo il loro sistema con i nostri seni! I nostri seni sono politicamente aggressivi per il mondo maschile ma non sono più passivamente sotto il suo controllo. Ci stiamo sbarazzando della dominazione maschile del mondo con gli attacchi in luoghi inaspettati delle nostre coraggiose "sex-tremiste".

Femen è un gruppo di resistenza attiva contro istituzioni oppressive come l'industria del sesso, la dittatura e la religione. Non ci danno pace e non dovremmo dargliene alcuna nemmeno noi. Visto che occupano il mondo con le loro tradizioni oppressive, le regole e le rivendicazioni, noi li seguiamo ovunque con la nostra resistenza e la nostra lotta. Femen è in Ucraina, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Danimarca, Canada, Messico, Tunisia. E stiamo venendo in Gran Bretagna.

L'unico motivo per costituire un nuovo esercito di Femen in un paese, come il Regno Unito, è quando veniamo chiamate dalle donne. Le donne britanniche sono entrate nel nostro esercito nudo, dicendo "abbiamo bisogno delle Femen nel Regno Unito".

Prostituzione, leggi sull'immigrazione, estremismo islamico nel Regno Unito non sfuggiranno al massacro delle Femen. Che sia la scuola Al-Madinah di Derby o Buckingham Palace, le Femen troveranno sempre il modo di esserci dove c'è bisogno.

Ora, ancor più donne britanniche saranno addestrate e preparate come sex-tremiste. Le strade di Londra saranno occupate dai nostri corpi nudi, colorati dalle nostre rivendicazioni politiche e le nostre corone di fiori colorati. Il femminismo sta tornando sulle strade. Le "suffragette" vengono rimpiazzate dalle Femen!

Vi avverto che saremo estremamente provocatorie, inusualmente politically incorrect, anormalmente coraggiose, accuratamente esigenti e molto stimolanti!

Vai Femen Uk!

Inna Shevchenko

(Traduzione e adattamento di Lorenzo Forlani)

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