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L'ottusa Teresa (Umberto Eco, L'Espresso)

Nell'ultimo "Espresso" è apparsa una mia lettera a un nipotino, in cui lo esortavo all'esercizio della memoria, invitandolo a mandare a mente "La vispa Teresa", perché la sua generazione rischiava di perdere sia la memoria personale che quella storica. ...
Frontiere news
09 01 2014

Dewi Wihardja è una ragazza indonesiana; nata a Giacarta il 25 dicembre 1984, è venuta in Italia nell’agosto del 2011. Vive in Lombardia e studia Comunicazione Pubblica e d’Impresa all’Università degli studi di Milano. Insieme ad altri giovani studenti stranieri ha partorito Young Ambassadors of Expo 2015, un progetto che vuole diffondere la cultura dei paesi partecipanti e il messaggio di sostenibilità e tutela della biodiversità di cui l’Expo stesso si fa promotore. 

Quando è nata l’idea dei Young Ambassadors of Expo 2015, e perché?

L’Idea di Young Ambassadors of Expo 2015 è nata nella primavera del 2013 quando si decise di invitare i giovani studenti stranieri in Lombardia per conoscere l’Expo, attraverso un progetto FSE (Fondo Sociale Europeo) chiamato “Meeting Lombardy”. È proprio attraverso gli studenti stranieri che l’Expo 2015 – e i temi di cui si fa promotore, in primis sostenibilità e tutela della biodiversità - può essere fatto conoscere ai loro paesi, ai loro concittadini, alle loro famiglie. Oggi Young Ambassadors può crescere avvicinando gli altri giovani studenti stranieri e italiani, costituendo un’associazione per altri eventi e altri expo. Questo è il concetto che spinge il nostro impegno: siamo noi giovani la prossima generazione nel mondo e dunque dobbiamo essere continuamente all’erta. Il traguardo è Milano EXPO 2015, avanti tutta!

Quale sono i vostri obbiettivi?

Il nostro obbiettivo principale è comunicare l’Expo 2015 a tutto il mondo, a tutti i paesi degli “ambasciatori”, più specificamente, veicolando i messaggi importanti che fanno parte dei temi dell’Expo 2015: dalla sostenibilità dei cibi, la nutrizione, l’acqua pulita e la biodiversità, considerando che ci sono circa 141 paesi partecipanti che saranno pronti a mostrare le loro culture e tradizioni dell’alimentazione.

Ci concentriamo sui messaggi dell’Expo, inoltre, perché notiamo che fino adesso la mancanza di nutrizione e l’acqua nel mondo sono ancora dei problemi globali che vanno risolti. Come sappiamo, ci sono ancora circa 800 milioni di persone nel mondo che, sfortunatamente, non possono mangiare bene e non possono neanche avere l’acqua pulita sufficiente da usare e da bere.

L’Expo 2015 è un evento molto significante per questi problemi e le sue soluzioni perché durante l’Expo ci saranno discussioni e workshop che parleranno delle nuove ricerche e tecnologie per quanto riguarda la sostenibilità dei cibi nutritivi, la cura delle malattie, e l’accesso all’acqua. Maggiori dettagli sui nostri lavori, potete seguirli alle nostre pagine ufficiale su Facebook e Twitter. Vi aggiorniamo sempre con trasparenza e chiarezza riguardo ogni cosa che facciamo e le cose che ci interessa fare.

Pensi sia un’esperienza legata solamente all’Expo 2015 o andrà avanti anche alla sua conclusione?

Direi che l’associazione dei Young Ambassadors dell’Expo 2015 può svilupparsi ancora di più con gli altri giovani studenti – stranieri e italiani – e nel futuro potrebbe diventare un’associazione per altri eventi o expo, non solamente relativa all’Expo 2015 (su cui però, ad ora, preferiamo concentrarci).

Di quali sono, ad ora, gli "ambasciatori"?

Per adesso abbiamo alcuni ragazzi dall’Albania - tra cui Renato Mane (Uni Brescia), Elkid Cobani (UNIMI-Biccoca), e Bessiana Yildiz (UNIMI) – dal Brasile – Paloma Gomes (UNIMI) – dal Camerun – Rodrigue Tasse (Uni Pavia) – dalla Romania - Alexandra Bososchi (UNI Brescia) – dalla Cina – Xiao Hong (Uni Pavia) e Du Wanlin (UNIMI) – e dal Kazakistan – Zhanna Zhumadilova (UNIMI). Ma siamo certi nelle nostre potenzialità di crescita. Paolo Pinna e Silvia A.M. Maggi della Regione Lombardia ci accompagnano in qualità di nostri supervisori e presidenti dell’associazione.

Cosa ti manca del tuo Paese? E cosa, invece, hai trovato in Italia di completamente nuovo o diverso?

A me manca certamente la mia famiglia (i miei genitori, fratelli, ed anche i nipotini) ed i miei amici. Mi mancano anche i cibi indonesiani, poiché non ci sono ancora tanti ristoranti indonesiani in Italia, nessuno a Milano o in Lombardia. Ho saputo che ne esiste solo uno in un’altra regione. In Italia, particolarmente a Milano, è come se avessi trovato le persone globali dal mondo, è una città globale e multi culturale, e penso anche tante altre città italiane, considerando che vengono turisti da tutto il mondo per visitare l’Italia per la sua bellezza. A me piace anche la lingua italiana, più piacevole da imparare, se paragonata ad altre lingue con alfabeti non latini. È una lingua molto bella, antica, e anche storica, in quanto madre delle lingue latine. I cibi italiani sono ricchi, deliziosi, e sani. Potrei dire che gli italiani hanno i cibi più sani in Europa, o anche nel mondo, insieme con i giapponesi. Qui trovo facilmente anche tantissimi cibi bio, che sono molto sani e contrastano la spaventosa crescita odierna dei junk food.

Stefano Romano

 
 
L'incremento mensile del tasso di disoccupazione è stato di 0,2 punti percentuali rispetto al mese di ottobre e dell'1,4% nell'arco dei dodici mesi, rileva l'Istat. ...

Il Fatto Quotidiano
08 01 2014

La disoccupazione giovanile continua a crescere, battendo un record dopo l’altro. Il tasso rilevato dai dati provvisori dell’Istat ha toccato il 41,6% in aumento di 0,2 punti rispetto a ottobre (dato rivisto al rialzo al 41,4%) e di quattro punti rispetto a novembre 2012: si tratta della cifra più alta dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 1977. Ma non sono solo i giovani a essere interessati dalla scarsità di lavoro. E’ record anche per il tasso di disoccupazione generale, che a novembre si attesta al 12,7%: il dato è in crescita rispetto al 12,5% registrato a ottobre, mentre si registra un aumento di 1,4 punti su base annua. La tendenza è confermata dai dati Inps, che parlano di una marcata crescita (+32,5%) delle domande di disoccupazione rispetto al 2012. Tra gennaio e novembre 2013, all’istituto di previdenza sono state presentate quasi due milioni di richieste (per la precisione 1.949.570).

Nel dettaglio, i giovani disoccupati alla ricerca di un posto sono 659mila, con un aumento di 23mila unità rispetto a novembre 2012: l’incidenza dei senza lavoro sull’intera popolazione in questa fascia di età è pari all’11 per cento. Il numero di inattivi, ovvero tutti coloro senza un impiego e quindi anche chi ha rinunciato a cercarlo, compresi tra i 15 e i 24 anni raggiunge i 4,4 milioni, in aumento dell’1,9% (+81 mila) rispetto a novembre 2012. Il tasso di inattività dei giovani è pari al 73,7%, in crescita di 0,2 punti percentuali rispetto a ottobre e di 1,7 punti nei 12 mesi. L’Istat precisa poi che a novembre 2013 erano occupati 924mila giovani tra i 15 e i 24 anni in calo dell’1,3% rispetto al mese precedente (-12 mila) e del 12,4% su base annua (-131 mila).

Considerando invece tutte le fasce di età, i disoccupati a novembre erano 3 milioni 254 mila, in aumento di 57mila unità rispetto a ottobre (+1,8%) e di 351 mila unità rispetto a novembre 2012 (+12,1%). La crescita tendenziale della disoccupazione è molto più consistente per gli uomini (+17,2%) che per le donne (+6,1%). Il tasso di disoccupazione è pari al 12,7%, al top dal 1977, anno di inizio delle serie storiche trimestrali. A novembre gli occupati erano 22 milioni 292mila, in calo dello 0,2% rispetto a ottobre (-55mila) e del 2% su base annua (-448mila): il tasso di occupazione si attesta nel mese al 55,4%, diminuendo di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di un punto rispetto a novembre 2012. Il dato tra gli uomini è diminuito più rapidamente di quello femminile (-0,3 punti su mese e meno 1,7 punti su novembre 2012).

Per quanto riguarda l’Eurozona, infine, il tasso di disoccupazione si è attestato al 12,1% nel mese di novembre. Lo rileva Eurostat, precisando che il tasso, corretto per gli effetti di stagione, è fermo dallo scorso aprile. Il dato è in linea con le attese. A novembre resta stabile anche la disoccupazione nell’Ue a 28 Paesi, che rimane al 10,9% da maggio. La disoccupazione, a novembre 2012, si era posizionata all’11,8% nell’Eurozona e al 10,8% nel complesso dell’Ue. Nello scorso novembre il tasso di disoccupazione giovanile era pari al 24,2% nell’area della moneta unica, in crescita dal 23,9% di un anno prima, mentre nell’Ue a 28 era al 23,6%, in aumento dal 23,4% di novembre 2012.

Sembrava impossibile a molti e ancor di più ai sei architetti di trent'anni, tre donne e tre uomini, che da oggi e per un anno potranno lavorare a rendere più belle le periferie grazie allo stipendio da senatore a vita di Renzo Piano. ...

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