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#Giovani #LiberiDiAmare - Abbiamo i 5 finalisti!

  • Mercoledì, 19 Novembre 2014 11:50 ,
  • Pubblicato in Flash news
Aied Roma
19 11 2014

Il contest nazionale di AIED (Associazione Italiana per l'Educazione Demografica) Roma e Cocoon Projects “#Giovani #LiberiDiAmare - Una gara di idee: voce alle donne” (www.liberidiamare.it) è arrivato alla prima tappa importante: la selezione dei cinque progetti finalisti.

Eccoli qui:

ADVISEX
Love Sex Creative Express
SEX...BOOK
Sex: let’s talk!
Sex: the Teen App!

Al contest hanno partecipato circa 130 ragazze e ragazzi da tutta Italia inviando 50 idee.

I cinque finalisti, che sono il risultato della media del voto della comunità web e del comitato, si contenderanno la vittoria del premio dal valore totale di 10.000 euro, attraverso un pitch contest durante il convegno che si terrà a Roma il 28 novembre presso Grand Hotel de la Minerve – Piazza della Minerva 69.

Il comitato è composto da:

Luigi LARATTA - Presidente AIED Roma e Presidente Comitato
Emil ABIRASCID - Giornalista e CEO di StartupBusiness
Margherita DE BAC - Giornalista Corriere della Sera
Maria Vittoria DE MATTEIS - Sociologa e Giornalista Rai News 24
Maria Luisa GNECCHI – Deputata al Parlamento
Laura PREITE - Giornalista
Anna SAMPAOLO - Psicologa analista, sessuologa, coordinatrice dei corsi AIED Roma di educazione sessuale nelle scuole
Stelio VERZERA - Co-fondatore Cocoon Projects e Lean Innovation Coach
Loretta ZONA - Professoressa, Preside Liceo scientifico Morgagni.

L'agenda del 28 novembre è:

9,30 > Registrazione
10,00 > Benvenuto
10,15 > Tavola rotonda
11,45 > "Donne fuori scena" e "If you were me" ci raccontano l'esperienza di #NoViolenza #Donne 2013
12,00 > Pitch contest
12,45 > Coffee break
13,15 > "#Giovani #LiberiDiAmare - Una gara di idee: voce alle donne": come siamo andati
13,30 > Premiazione

Il convegno è aperto a tutti, AIED Roma e Cocoon Projects vi invitano a partecipare!

"Giovani, parlatene sì, ma dateci la parola"

Prolifera la narrazione della generazione precaria, senza mai dare realmente voce alle istanze e alle rivendicazioni delle lotte precarie [....] La questione giovanile in Italia non è effetto della crisi, ma rappresenta un problema strutturale del modello sociale, politico ed economico nel nostro paese.
Ludovica Ioppolo, Il Manifesto ...

Incapaci di un vero sguardo, troppo Web ci allontana

Si è scoperto che gli adolescenti dipendenti da Internet hanno difficoltà a guardarsi negli occhi. E i ragazzi che chattano molto, anche attraverso una webcam, non arrossiscono mai.
Federico Tonioni, Avvenire ...

La servitù coatta dei creativi

Con gli stage, l'esperienza del free labour emerge come rito di passaggio obbligatorio durante il periodo di formazione, sotto forma di prestazioni non retribuite in cambio di una promessa di visibilità futura. Un sistema che chiede ai giovani (e in particolare a giovani donne, la maggioranza degli studenti nel settore arte) il prezzo più alto.
Valeria Graziano, Il Manifesto ...

Giovani e del sud: ecco chi ha pagato la crisi

  • Lunedì, 20 Ottobre 2014 14:36 ,
  • Pubblicato in Flash news

Linkiesta
20 10 2014

Per chi ha dai 25 ai 34 anni l’occupazione è caduta di quasi 12 punti tra il 2008 e il 2012

Thomas Manfredi

I tassi di occupazione in Italia, dall'inizio della Grande Crisi, in percentuale per la popolazione in ogni gruppo (le etichette mostrano la differenza in punti percentuali dal secondo trimestre 2008)

Per guardare il grafico ingrandito, clicca qui

In Italia, dall'inizio della Grande Crisi, tutti i gruppi socio-demografici più rilevanti hanno sperimentato una contrazione del tasso di occupazione. Fra tutti, è da segnalare l'emorragia di lavoro nel Mezzogiorno, con il tasso di occupazione per coloro con più di 15 anni pari al 32,7%, cinque punti percentuali in meno del 2008; da notare anche la forte perdita di occupazione fra i meno qualificati, -8 punti per chi possiede un titolo inferiore al diploma superiore, ma anche ben -5 punti percentuali in meno per i laureati.

Molto preoccupante, soprattutto, è la perdita d'occupazione fra i più giovani, con tassi di occupazione in caduta libera per i 15-24 ma soprattutto per i 25-34enni, con un tasso di occupazione in contrazione di ben 12 punti percentuali. Con un tasso di occupazione appena inferiore al 60%, sono il fanalino di coda fra i coetanei dei paesi europei. L'unica consolazione riguarda i lavoratori meno giovani: il tasso di occupazione dei 55-64enni è in aumento di 11 punti percentuali, ma sempre sotto il 50%, lontano dalla media UE.

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