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Una larga intesa per un welfare minimo

  • Martedì, 03 Dicembre 2013 16:13 ,
  • Pubblicato in DINAMO PRESS
Biagio Quattrocchi, DinamoPress
3 dicembre 2013
  
"La misura introdotta con la Legge di Stabilità non è semplicemente scarsa o inadeguata alle condizioni di nuova povertà che vanno esplodendo nella società.

Amnesty International
17 10 2013

L'annuncio dell'avvio della cosiddetta operazione "Mare Nostrum" da parte del governo italiano solleva inizialmente, secondo Amnesty International Italia, commenti e domande.

In particolare, l'organizzazione per i diritti umani ha notato che nella descrizione delle operazioni da parte del vice presidente del Consiglio Alfano e di altri esponenti istituzionali, si è fatta menzione di due distinte funzioni: il controllo delle frontiere - con riferimento esplicito all'effetto di deterrenza - e il soccorso in mare.

È positivo, per Amnesty International Italia, che le autorità italiane si stiano dando in modo chiaro l'obiettivo di rafforzare il soccorso in mare, anche attraverso un più accurato monitoraggio dello spazio interessato.

Alla luce del fatto che è necessario improntare ogni azione governativa al rispetto del diritto internazionale dei diritti umani, Amnesty International Italia ritiene fondamentale sapere come l'aspetto del soccorso in mare sarà conciliato con quello del controllo delle frontiere: soprattutto, occorrono maggiori dettagli sulle "regole del gioco, ossia di cosa fare nelle diverse situazioni" da definire "di concerto con i ministeri competenti", come dichiarato nella conferenza stampa di presentazione dell'operazione.

Un interrogativo stringente riguarda, in particolare, il luogo in cui saranno condotte le persone soccorse in alto mare, rispetto al quale il vice presidente Alfano ha fatto un chiaro riferimento all'intenzione di condurle in un "porto sicuro" e di rispettare il diritto internazionale.

Amnesty International Italia vorrebbe avere la certezza che il governo italiano non consideri la Libia "porto sicuro". L'organizzazione per i diritti umani ha notato con preoccupazione che dal dibattito di questi giorni sono risultati assenti elementi di chiarimento sullo stato della collaborazione tra Italia e Libia e sulle intenzioni dell'Italia a riguardo.

A luglio Amnesty International Italia aveva scritto al presidente del Consiglio Letta, alla vigilia del suo incontro col primo ministro libico Zidan, sottolineando ancora una volta l'inopportunità di ogni cooperazione in materia di controllo dell'immigrazione con un paese, la Libia, che viola i diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, sottoponendoli a detenzione sistematica, maltrattamenti e torture.

A oggi, la posizione del governo italiano sulla cooperazione con la Libia resta poco trasparente.

Ulteriori informazioni
Il 14 ottobre 2013 il governo italiano ha dato il via, in un vertice di governo, all'operazione "Mare Nostrum", definita "militare e umanitaria" e dichiaratamente mirata al rafforzamento dell'attività di sorveglianza e soccorso nel mar Mediterraneo. Gli obiettivi e le caratteristiche principali dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa dal vice presidente del Consiglio e ministro dell'Interno Angelino Alfano e dal ministro della Difesa Mario Mauro, assieme al capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e al comandante delle Capitanerie di porto, ammiraglio ispettore capo Felicio Angrisano.

La nostra risposta (Norma Rangeri, Il Manifesto)

Un gruppo di parlamentari e di ricattatori guidati da un pregiudicato. Irresponsabili di fronte ai problemi degli italiani. Prepotenti nei confronti delle istituzioni. ...
Molti fatti, in questi giorni, hanno destato scandalo, suscitato proteste, acceso qualche fuoco d'indignazione. Ma non sono il frutto di una qualche anomalia, non rientrano nella categoria delle eccezioni o degli imprevisti. ...

Commissioni parlamentari, un lavoro per maschi?

  • Giovedì, 09 Maggio 2013 07:41 ,
  • Pubblicato in INGENERE

Ingenere
09 05 2013

Solo 3 donne scelte per presiedere le 29 commissioni permanenti di camera e senato. Al momento abbiamo Anna Finocchiaro (commissione Affari Costituzionali, senato), Emilia De Biase (Sanità, senato), Donatella Ferranti (Giustizia, camera). Mancano ancora le commissione bicamerali, Copasir e Vigilanza Rai, attese a breve. Ma per ora la presenza femminile ai vertici delle commissioni è appena sopra il 10%. Eppure la diciassettesima legislatura aveva aperto i battenti con la più alta percentuale di donne in parlamento nella storia della Repubblica: nella legislatura alle spalle era del 21% alla camera e del 19% al senato, adesso è rispettivamente del 28% e del 27% - ma siamo ancora lontani dal faro rappresentato dai paesi scandinavi che arrivano a percentuali femminili del 40% (dati aggiornati nella sezione Gender Equality della Commissione Ue). E mentre al governo abbiamo una percentuale di ministri donna del 33% - anche in questo caso la più alta della storia italiana -, nella lista dei viceministri e sottosegretari le donne sono solo al 20%.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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